Giovani attori: intervista a Lucienne Perreca

Dopo la nostra intervista a Vittorio Nastri, torniamo a parlare di giovani attori. Originaria di Napoli, classe 1995 e con la passione per la recitazione fin dalle scuole medie, oggi vi presentiamo Lucienne Perreca. Dal debutto al Napoli Teatro Festival alla Scuola di teatro Paolo Grassi, Lucienne ha superato diversi provini e presto la vedremo anche nella serie tv Gomorra.

Ecco la sua storia!

Lucienne Perreca

Chi è Lucienne Perreca

Innanzi tutto voglio ringraziarvi per esservi interessati alla mia storia. Il mio nome è Lucienne Perreca. Sono nata a Napoli il 28 giugno del 1995 ma mi reputo totalmente una ragazza flegrea. La maggior parte del mio tempo l’ho trascorso tra Bacoli e Monte di Procida dove ho frequentato scuole e palestre, ma soprattutto dove è nata la mia passione per il teatro. La voglia di recitare è nata un po’ per caso, quando alle scuole medie dovevo decidere quale attività post scolastica fare ed è stato in quel momento che tra copioni e ceramica scelsi di imparare a memoria alcune battute. La mia passione l’ho trascinata avanti fin da bambina e si è evoluta al liceo, grazie al professore Ernesto Salemme, “talent scout” e motivatore di quasi tutti gli artisti flegrei della zona. È iniziata un po’ per gioco, gioco che gradualmente è diventato sempre più serio quando ho debuttato al Napoli Teatro Festival con “Opera Pezzentella” di Mimmo Borrelli e sono stata ammessa alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano lo stesso anno. Da quel momento, è accaduto tutto un po’ da sé.

Ho avuto l’opportunità di conoscere Mario Martone ad un provino che è stato un punto di svolta per la mia carriera di giovane attrice, in quanto a soli 20 anni,  ho preso parte alla mia prima tournée teatrale Il Sindaco del Rione Sanità” grazie al quale ho girato e ho calpestato moltitudini di palchi italiani. Da questo spettacolo, la mia carriera teatrale si è evoluta in cinematografica perché Martone aveva deciso di trasportare lo spettacolo dal palcoscenico al grande schermo. Ricordo ancora quando ho ricevuto la notizia, ero sulla spiaggia di Miseno con mia madre in piena estate e per poco non siamo svenute dalla gioia. Il film è stato un successo, è stato presentato alla mostra del Cinema di Venezia ed è andato in onda in prima serata su Rai 3 qualche giorno fa. Dopo Martone, ho avuto l’opportunità di conoscere la meravigliosa regista Paola Rota grazie alla quale ho preso parte alla tournée di “Winston vs Churchill”, spettacolo a due con Giuseppe Battiston. Questa è stata ufficialmente una delle migliori esperienze della mia vita che spero di rifare al più presto. Recitare al fianco di uno dei Mostri del cinema e del teatro italiano è stato per me un onore nonché opportunità di apprendimento.

Dopo la tournée di Churchill la mia carriera artistica si era momentaneamente rallentata a causa del Covid19, che mi ha un po’ demoralizzata, devo dirlo. Nonostante questo, nonostante davanti a me vedessi tutto Nero, si sono aperti dei piccoli spiragli improvvisamente (in fondo fare l’attore è questo, è saper aspettare), come accade nella vita, che ti travolge e ti sconvolge quando meno te lo aspetti. Ho superato due provini che mi hanno permesso di prendere parte a due progetti cinematografici con due piccoli ruoli. Nei “Fratelli de Filippo” mi vedrete nei panni di Maria Scarpetta e in “Gomorra” interpreterò Lavinia. Questi due progetti non mi hanno fatto smettere di sognare in un periodo dove di speranze ce n’erano ben poche.  Questo accade perché io penso sempre che bisogna avere fede nella vita, che ti offre ciò di cui hai realmente bisogno sempre e ti dà la forza di affrontare i periodi più bui. Attraverso la fede nella vita, io non smetto mai di sognare, anche quando non credo più in me stessa o di potercela fare. Ai giovani bambini aspiranti attori quello che mi va di consigliare è di alimentare la propria passione attraverso lo studio, andando a teatro, guardando film perché non si finisce mai di apprendere e di superare i propri limiti, limiti che come dice mio padre, non devono fermarci, ma devono formarci e quindi motivarci per non mollare e andare avanti.

Lucienne

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