Inseguire il sogno di diventare pilota: la storia di Gianluca

Gianluca, 25 anni, ha un sogno da quand’era piccolo: diventare pilota. Questa sua ambizione l’ha spinto a girare il mondo, dalla Germania agli Stati Uniti, dove ha fatto il suo primo volo in autonomia. Agli inizi di quest’anno la pandemia ha interrotto il suo addestramento ma la passione resta e la speranza è quella di tornare a volare il prima possibile.

Diventare pilota: la storia di Gianluca

Diventare pilota: la storia di Gianluca

Ciao, mi chiamo Gianluca, ho 25 anni e fin da piccolo inseguo il sogno di volare e di diventare pilota commerciale. Penso che questo sia nato dal fatto che ho sempre viaggiato molto e ho passato l’infanzia in diversi paesi dell’Europa.
Dopo aver finito il liceo in Italia, ho iniziato un Apprendistato di 3 anni alla Volkswagen a Wolfsburg in Germania, in modo tale da ottenere delle basi e avere un piano B. Dopo aver conseguito questo titolo, ho fatto domanda per entrare in una delle scuole di volo più prestigiose al Mondo, la Lufthansa Aviation Training. Dopo un totale di sette giorni passati a svolgere vari test, come ad esempio test psico-attitudinali, matematici, di fisica, di inglese e, infine, la visita medico-legale, con molta felicità ho ottenuto un contratto con la Austrian Airlines, compagnia austriaca del Gruppo Lufthansa.

Diventare pilota

Il 6 Novembre 2018 ho iniziato la fase teorica a Brema, città estremamente caratteristica nel Nord della Germania. Lì abbiamo imparato tutte le basi fondamentali delle 14 Materie, come per esempio Diritto di Volo, Meteorologia, Navigazione e Human Performance and Limitations, materia che, nell’ambito dell’aviazione, diventa sempre più importante, in quanto è proprio l’essere umano a costituire la parte “più critica” del volo, quindi si cerca di studiarlo e comprenderlo al meglio. Dopo 10 mesi di intenso studio finalmente siamo riusciti a concludere questa fase superando l’esame teorico all’Ente di Aviazione Civile a Vienna. Ormai, tra tutti i compagni di corso, era nato un legame molto intenso, che ci stava spingendo a diventare una grande famiglia.

Il 15 Ottobre 2019, è stato il giorno più atteso da tutti noi, poiché ha sancito la partenza per Phoenix, Arizona negli Stati Uniti. Lì si trova l’Airline Training Center Arizona della Lufthansa, dove da ormai più di 40 anni vengono addestrati piloti e dove, anche noi, abbiamo dato inizio alla nostra prima fase pratica di volo. Per molti, quella era la prima volta ai comandi di un piccolo aereo. Dopo circa 20 ore di volo, eravamo già in grado di fare il primo volo in solitaria. Questo è sicuramente il giorno più speciale della vita di un pilota, perché è il giorno in cui si diventa in grado di pilotare un aereo completamente da solo mentre l’istruttore di volo osserva da terra. Desiderosi di vivere tante altre avventure, abbiamo imparato a fare voli notturni esplorando dall’alto tutta l’Arizona. Molto impressi mi sono rimasti per esempio i voli lungo il confine messicano a San Diego in California, oppure il giorno del Super Bowl, dove siamo volati a Las Vegas in Nevada. Il luogo preferito in cui ho volato è stato Sedona e Flagstaff, situata esattamente tra Phoenix ed il Grand Canyon.

Purtroppo a fine marzo 2020, quasi alla fine della prima Fase Pratica, il sogno ha avuto fine a causa della pandemia ormai diffusa a livello mondiale, quindi siamo stati costretti a tornare in Germania. Il settore dell’aviazione attualmente sta vivendo una crisi che non ha mai avuto precedenti e purtroppo il bisogno di nuovi piloti è attualmente pari a zero. Però nel marzo del 2021, se tutto andrà per il meglio, riusciremo a riprendere il nostro addestramento e torneremo a volare, questa volta a bordo di aerei un po’ più grandi e con due motori. Dopo questo avremo circa 200 ore di volo in totale e saremo in grado di ottenere la licenza CPL(A) IR, saremo quindi pronti per il mercato del lavoro, che speriamo sarà pronto per noi. Nonostante questa difficile situazione attuale, non mi sono affatto pentito di aver intrapreso questa strada. Mi è già capitato in passato di ritrovarmi a fare un mestiere che non mi accontentava affatto, non è stato molto piacevole e quindi credo valga sempre la pena cercare di realizzare i propri sogni e di vivere le proprie passioni.

Gianluca, o anche chiamato “Johnmango”

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