Benefici e falsi miti della Psicoterapia: intervista a Cristiano Di Salvatore

Tutti i principali enti che si occupano di Salute, ma anche l’Opinione Pubblica, si trovano in accordo sul fatto che, anche a causa del Covid, sempre più persone, tra cui molti giovani, soffrono di ansia, depressione e si sentono demotivate rispetto al futuro. Sicuramente, la Psicoterapia rappresenta essere un valido alleato, tanto che sono state varate proposte per creare “voucher psicologici”. Ma in cosa consiste nello specifico la Psicoterapia? Perché è utile?

Lo abbiamo chiesto a Cristiano Di Salvatore, classe 1985, psicologo e psicoterapeuta.

psicologia e psicoterapia, falsi miti e benefici

Psicoterapia, intervista a Cristiano Di Salvatore

-Ciao Cristiano, parlaci di come si diventa Psicoterapeuti.

Lo psicoterapeuta è un medico o psicologo, che, ha sostenuto uno specifico Esame di Stato, necessario per essere abilitato all’esercizio della Professione di Medico o Psicologo, ha effettuato l’iscrizione presso il relativo Albo Professionale, e ha poi conseguito una specializzazione post universitaria in Psicoterapia di 4 o 5 anni, presso una Scuola di Specializzazione pubblica (universitaria) o privata riconosciuta dal Ministero dell’Università. In Italia l’attività dello psicoterapeuta è regolamentata ex art. 3 della Legge n° 56 del 18 febbraio 1989 (Ordinamento della professione di psicologo). Lo Psicoterapeuta, attraverso l’ascolto attivo ed il lavoro sul “qui ed ora”, supporta l’individuo in momenti di crisi, per “curare” e “prendersi cura” di traumi del passato, lavorare su blocchi emotivi e problemi di dipendenza. Al tempo stesso, la Psicoterapia è utile per sviluppare maggiore consapevolezza, migliorare le relazioni, comprendere i nostri autoinganni e migliorare l’autostima.

Quali sono i falsi miti della Psicologia e della Psicoterapia?

Sicuramente il falso mito più diffuso è quello che lo Psicologo/Psicoterapeuta si occupa di “persone malate, di passato e di perché”. In realtà quest’affermazione è priva di riferimenti normativi e logici. Ad esempio, dallo psicologo possiamo rivolgerci anche se non siamo affetti da patologie, ma magari abbiamo dei dubbi su scelte future, volgiamo migliorare la nostra comunicazione, stiamo vivendo un momento di confusione. Tra le altre cose lo Psicologo, come da legge 56/89 e 170/2003 è a tutti gli effetti un “professionista del benessere”, in quanto svolge attività come: team building, comunicazione efficace, lavoro su performance e raggiungimento obiettivi. Basti pensare alle attività svolte dallo Psicologo del Lavoro e lo Psicologo dello Sport. Il secondo falso mito è che “la Psicoterapia ha una lunga durata”. In realtà, anche a causa dei cambiamenti sociali ed economici, la stessa Psicoterapia, negli ultimi anni a subito profonde trasformazioni. Da un lato, troviamo comunque percorsi che possono durare anche anni, dall’altra parte invece, sono sempre più diffusi approcci che si caratterizzano proprio per la brevità. Ad esempio esiste la “Psicoterapia a seduta singola” e la “Psicoterapia dinamica Breve”. Quest’ultima in ca.20 sedute, è in grado di produrre grandi cambiamenti.

In che cosa si differenzia lo Psicologo/Psicoterapeuta da altri “professionisti del benessere”?

Per prima cosa, sottolineo il fatto che la professionalità è data anche dal lato umano e dalle capacità tecniche, dunque, essere in possesso di un titolo o di una qualifica non è sinonimo di garanzia. Non credo ci siano “professioni” migliori di altre. Alcune considerazioni comunque è opportuno farle. Ad esempio, come accennato all’inizio la Professione di Psicologo è istituita da una legge specifica (legge 56/89), la formazione è standard, vi è obbligo formativo ed assicurativo per esercitare la professione. Inoltre, vi è un Albo che tutela i propri iscritti ed i cittadini. Dall’altra parte invece, troviamo le professioni “non regolamentate”, inserite dalla legge 4/2013 (per intenderci vi fanno riferimento “life coach” e “counselor”). Per esercitare queste professioni, non vi è alcun obbligo formativo, assicurativo o Albo di riferimento. Lo Stato Italiano, vieta espressamente ai professionisti inseriti nella legge 4/2013 di lavorare in ambiti di pertinenza dello psicologo. Il rischio di tale “vuoto normativo”, purtroppo, ricade sul cittadino. Mi spiego meglio: non potendo fare diagnosi, in che modo un professionista del benessere ha la certezza che il proprio cliente non è affetto da patologie? (ricordando che lo psicologo si occupa soprattutto di benessere e promozione della Salute, non solo di diagnosi, cura ed interpretazione)

Perché, dunque, una persona dovrebbe rivolgersi ad uno Psicologo/Psicoterapeuta?

In genere, quando ci rivolgiamo ad un professionista, i motivi principali sono due: abbiamo un problema, oppure vogliamo migliorare qualcosa che comunque funziona. Per questo motivo, possiamo rivolgerci allo psicologo in entrambe le situazioni. Ricordando, in conclusione, che l’aspetto più importante non è dato tanto dalla tecnica o dall’approccio, quanto dalla capacità di creare uno spazio d’ascolto, senza giudizio e con presenza forte alleanza.

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