Essere una Make-Up Artist: intervista a Laura Nardone

L’intreccio perfetto di professionalità, manifestazione artistica e cura del proprio corpo. Il lavoro di Make-Up Artist è molto chiacchierato ma in pochi lo conoscono davvero.

Laura Nardone ha 26 anni ed è una Make-Up Artist originaria di Frosinone. Si è fatta conoscere attraverso i suoi canali social dove, con simpatia e ironia, dà alcuni consigli di make-up e racconta episodi curiosi che le capitano nel suo lavoro. Ma cosa vuol dire essere una make-up artist? In questa intervista ha risposto ad alcune nostre domande!

Laura Nardone make up artist
  • Parlaci di te, quanti anni hai, da dove vieni e quali sono stati i tuoi studi

Mi chiamo Laura Nardone, sono una Make-up Artist di 26 anni. Sono nata a Frosinone e finito il  liceo mi sono trasferita a Milano per frequentare una scuola professionale di Make up, la BCM e formarmi a 360° (trucco televisivo, effetti speciali, trucco beauty).
Attualmente lavoro come make up artisti e curo le mie pagine Instagram, Tik tok e il mio canale Youtube.

  • Perché hai scelto di fare la make up artist e cosa rappresenta per te questo lavoro e questa passione?

Ho scelto di fare la truccatrice perché ho capito essere la mia passione: già durante il liceo passavo pomeriggi interi a  ricreare trucchi visti su youtube; sicuramente è stato questo che mi ha spinto ad aprire un canale youtube successivamente con la speranza di poter essere d’ispirazione per qualcuno. Per me il trucco è arte,  è passione, divertimento, creatività, mi fa sentire unica e libera.

  • Come funziona il tuo lavoro? Come trovi i clienti, dove lavori e quanto? 

In questo campo vale tanto chi sei, vendersi attraverso i lavori che vengono realizzati. La maggior parte del mio lavoro deriva dal passaparola, avere cliente soddisfatte ti permette di avere maggiori possibilità di raggiungere nuovi clienti. Negli ultimi anni inoltre, numerosi lavori derivano dai canali online, instragram e tik tok maggiormente.
Per tutti questi motivi, lavoro in tutta Italia in base ad una certa “stagionalità” per così dire, legata ovviamente a periodi di cerimonie o servizi fotografici,ecc.

Laura Nardone Make up artist
  • Possiamo considerare il make up un’arte? Cosa ha in comune con altre arti come la pittura, ad esempio?

Si, il Make Up è un’arte: ha molto in comune con le arti figurative e molti rami del make up richiedono competenze pittoriche e scultoree ad esempio.

  • Cosa ami di più di questo lavoro e cosa di meno? 

Amo tantissime cose di questo lavoro: rapportarmi con nuove persone, modelle, fotografi, collaboratori, vivere nuove esperienze in luoghi molto spesso suggestivi. La cosa che preferisco è la soddisfazione di trovare il mio lavoro sulla copertina di un giornale.
Quello che invece odio è il poco riconoscimento attribuito a questa professione, molto spesso relegato ad un ruolo secondario o accomunato ad altre professioni, quando invece bisognerebbe capire (e fortunatamente ormai sta succedendo) che il Make Up Artist è un professionista con competenze specialistiche ed è di primaria importanza nell’ambiente in cui va ad operare.

  • Ti sei mai sentita giudicata per fare questo lavoro? Credi che esistano pregiudizi in Italia verso le professioni che si occupano dell’estetica?

Questa domanda si lega alla risposta che ho dato alla precedente: sicuramente in Italia esistono appunto diversi pregiudizi su questa tipologia di professione proprio perché non c’è il giusto riconoscimento. Sicuramente è un discorso di mentalità.

  • Fai molti video Tik Tok dove parli di esperienze curiose con alcune clienti, cosa ti ha spinto a condividere la tua esperienza sui social e quale messaggio vuoi trasmettere? 

L’idea di raccontare le mie esperienze attraverso Tik Tok è nata per scherzo e con lo scopo principale di far sorridere, puntando l’accento su molti comportamenti di alcuni clienti “particolari”.
L’utilizzo di Tik Tok, così come quello degli altri social “classici” è ovviamente una vetrina per far conoscere il Make Up e supportare tutte quelle persone che vogliono ampliare le loro conoscenze; è già una grande soddisfazione per me se una ragazza/o riesca ad applicare l’eyeliner e sentirsi felice.

  • Quanto contano i social per il tuo lavoro? Sono importanti per trovare nuovi clienti o per farsi conoscere?

L’utilizzo dei social è fondamentale oggi: è una vetrina per mostrarsi ed aiutare le persone ed è ovviamente il secondo mezzo (dopo il passaparola) per mettersi in contatto con potenziali clienti.

  • Cosa consiglieresti a un giovane che vuole diventare make up artist?

Dando per scontato l’investimento costante nella formazione con scuole e professionisti riconosciuti, quello che consiglierei è di non scoraggiarsi, appunto per i pregiudizi lavorativi detti in precedenza, di perseverare davanti alle difficoltà.
Soprattutto di viverla come una passione prima, come un lavoro poi (il lavoro più bello del mondo).

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