Studiare in Svizzera alla Swiss Hotel Management School: la storia di Francesca

Abbiamo più volte parlato di università e delle numerose facoltà tra cui un giovane italiano può scegliere. Oggi parliamo di una scelta insolita e che magari in pochi conoscono: un’università incentrata sulla gestione alberghiera e sul lusso. Stiamo parlando della Swiss Hotel Management School in Svizzera. Francesca l’ha frequentata e ci racconta la sua esperienza.

Swiss Hotel Management School

Studiare alla Swiss Hotel Management School

Una croce bianca al centro di uno sfondo rosso, è questa la bandiera che dal 2014 e si può dire per tutta la vita farà parte di me e dei miei ricordi universitari. La Svizzera, più precisamente il Cantone di Vaud, il Lago di Ginevra, Montreux, Caux e Leysin, sono stati la cornice perfetta dove studiare, crescere, viaggiare, divertirsi e conoscere quegli amici che oggi chiamo famiglia. Inizialmente non volevo lasciare casa mia, l’Italia, il mio mondo, o quella che ho imparato chiamarsi la comfort zone. A 18 anni avevo paura del cambiamento e studiare per 4 anni all’estero, in inglese, avere a che fare con persone provenienti da tutto il mondo, sembrava un grandissimo, spaventosissimo cambiamento. Sono stati i miei genitori a convincermi, il mio merito è stato quello di ascoltarli e così un giorno, accompagnata proprio da loro, ho superato il passo del Gran San Bernardo e le mie paure, ritrovandomi alla Swiss Hotel Management School. In quel periodo il turismo nel mondo era agli apici e un’università incentrata sulla gestione alberghiera, sull’ospitalità, sul management, sul lusso, sull’eccellenza, sul savoir-faire e su quella perfezione e attenzione nei dettagli che solo l’hôtellerie svizzera può insegnare, sembrava e si è rivelata essere la scelta vincente.

Swiss Hotel Management School

Ad SHMS i primi due semestri sono incentrati molto sulla pratica, il Food and Beverage e il Banquets and Events management la fanno da padrone, gli esami e le lezioni non hanno nulla a che vedere con le università italiane. Una biblioteca viene messa a disposizione degli studenti ma, per la maggior parte del tempo si studia attraverso l’IPad, si creano presentazioni con slide e filmati, la tecnologia gioca un ruolo chiave. Si lavora molto in gruppo, il team work diventa fondamentale, si realizzano progetti che devono poter funzionare anche nella realtà, ci si sporca le mani, si sta in cucina, si organizza la mise en place di un ristorante, si inizia a costruire il proprio futuro dalle basi, da come realizzare la perfetta schiuma di un cappuccino a come gestire un team di 90 persone.

L’università non è affatto dispersiva, anzi, è come se ogni persona fosse lì per aiutarti. I professori provengono dal settore alberghiero, sono persone in gamba e competenti, riescono a metterti a tuo agio, a coinvolgerti nella materia che insegnano, a sfidarti e motivarti costantemente. Molti di loro diventano veri e propri mentori, guide esemplari per una crescita sia a livello personale che accademico. I primi tre semestri sono intervallati da uno stage formativo. SHMS vanta collaborazioni professionali con brand affermati nel settore dell’ospitalità a livello mondiale. Hilton, Marriott e Accor sono solo 3 delle centinaia di aziende presenti all’International Recruitment Forum (IRF). Un evento unico nel suo genere che si tiene due volte l’anno a Montreux e che offre a tutti gli studenti del gruppo SEG l’opportunità di fare networking, colloqui ed essere direttamente assunti da importanti catene alberghiere. Non dimenticherò mai l’emozione del mio primo IRF e del mio primo colloquio con l’Hotel Kempinski di Vevey, con cui grazie al supporto del team dell’internship office e alla preparazione che tutti gli insegnanti forniscono per l’IRF sono riuscita ad ottenere il mio primo stage, mentre il secondo l’ho svolto presso lo Sheraton di Bruxelles, dove ho vissuto per 6 mesi.

Dopo aver trascorso i primi due anni nell’affascinante castello di Caux, un campus a dir poco spettacolare, anzi magico, perché a detta di molti ricorderebbe il famoso castello di Hogwarts, sono stata messa nuovamente alla prova cambiando “setting” e spostandomi verso il modernissimo campus di Leysin. Sono arrivata a Leysin più matura, con maggiore sicurezza e consapevolezza di me e del mio bagaglio culturale. A Leysin cambiano diverse cose ad iniziare dall’uniforme che non viene più imposta dall’università ma che può essere scelta singolarmente dagli studenti dando modo di esprimere creatività e personalità seppur rispettando regole di dress code quali camicia, giacca, cravatta, pantalone/gonna. La praticità lascia spazio agli “Essay” ovvero ai saggi, alla ricerca, alla bibliografia, si studiano materie volte alla gestione aziendale, al business, all’economia, al marketing, ai trend del futuro. Al termine del quarto anno viene richiesta la stesura di una tesi di laurea, al fine di conseguire il BA in International Hospitality Management rilasciato da SHMS ma anche dall’affiliata Università di Derby nel Regno Unito.

SHMS è un polo di eccellenza in tutti i sensi, nominata tra le 10 università migliori al mondo per quanto riguarda l’hôtellerie, è una Apple distinguished school e offre ai propri studenti tutto ciò di cui hanno bisogno. La parte migliore? Sicuramente le persone che ho incontrato durante il mio percorso, ho ricordi inverosimili di una realtà che mi manca ogni giorno. Con i miei amici, quasi ogni weekend visitavamo una città diversa in Europa. Quando restavamo nel college giocavamo il pomeriggio a tennis o a pallavolo, oppure ci divertivamo ad organizzare cooking class per assaggiare i piatti preferiti di ognuno di noi e allora mi ritrovavo a provare la cucina russa, giapponese, araba, caraibica… La sera tra eventi da organizzare, eventi a cui partecipare, banchetti e feste, non ci si annoiava mai e per una serata “tranquilla” c’era sempre il club del college, dove si giocava a biliardo o si “ litigava” a Monopoli. Studiavamo da matti eppure eravamo sempre spensierati e il tempo per le risate e le avventure folli non è mai mancato. Ho vissuto esperienze ed emozioni irripetibili, sono grata degli anni trascorsi in Svizzera, e fiera di essere parte degli Alumni di SHMS.

di Francesca Trombetta

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