Cos’è un ecovillaggio? Intervista a “Tempo di Vivere”

Alla domanda “qual è l’obiettivo che vi ponete?” la risposta dell’ecovillaggio Tempo di Vivere è una frase che fa sorridere: “vogliamo cambiare il mondo!”. Sì, perché speranza e ottimismo non mancano in questo progetto che unisce uno stile di vita a basso impatto ambientale ad una condivisione di valori e attività tra i membri che ne fanno parte.

Ma cos’è un ecovillaggio, come si vive al suo interno e soprattutto cosa spinge una persona a viverci? Abbiamo fatto qualche domanda ai membri di Tempo di Vivere.

Intervista a Tempo di Vivere

  • Che cos’è un ecovillaggio?

    Un ecovillaggio è innanzitutto un modo di vivere. È fondato sulla profonda comprensione che tutte le cose e tutte le creature sono interconnesse, e che i nostri pensieri e le nostre azioni hanno un impatto sul nostro ambiente. Gli ecovillaggi sono comunità di persone che si adoperano per condurre uno stile di vita in armonia con gli altri esseri viventi e con la Natura. Il loro scopo è quello di unire un ambiente che sostenga attività socio-culturali con uno stile di vita a basso impatto.
    L’ecovillaggio sorge prevalentemente in aree rurali, a bassa densità abitativa, dove la possibilità di stabilire stretti rapporti con la natura e la terra rappresentano gli aspetti di maggior attrattiva.
    Intenzionalità ed eco sostenibilità sono imprescindibili per definirsi “ecovillaggio”. Non è una fuga dalla società ma una scelta consapevole.
    Fondamentale è il grado di condivisione, relazionale e materiale, e affinità di intenti e scopi che si stabiliscono tra le parti coinvolte.
    Un Ecovillaggio è una comunità che condivide una scelta e uno stile di vita, un modus operandi quotidiano che esprime i principi cui aderiscono tutti i membri e che permette di raggiungere gli obiettivi comunitari.
    I membri sono disposti a mettere in comune una parte sia di economia personale, oltre che di tempo e di lavoro. Nella maggior parte dei casi, condividono la maggior parte dei pasti.
    Nell’ecovillaggio è indispensabile un alto grado di coinvolgimento sia emozionale che nei momenti di confronto e di decisioni.
    L’ecovillaggio è una comunità intenzionale dove visione, intenti e valori sono condivisi da tutti i membri che ne fanno parte, in un rapporto paritario, con partecipazione alla pari e decisioni consensuali.
    Rappresenta un’ecologia profonda rivolta a Madre Terra ma anche alla dimensione sociale, relazionale e umana.

  • Quando e come é nato il vostro?

    Tempo di Vivere è nato nel 2010 dai sogni di un gruppo di persone adulte, già ben inserite socialmente nel proprio contesto sociale, che hanno iniziato a domandarsi “cosa vogliamo fare da grandi?”. La domanda sembra ironica e infantile, ma in realtà poneva le basi della messa in discussione di un paradigma sociale che misurava sui risultati e su determinate condizioni di vita, la soddisfazione e l’autorealizzazione di noi esseri umani. Il gruppo che ha iniziato il nostro progetto ha scelto che non era sufficiente avere una vita confortevole, ma che desiderava dare un contributo reale ed effettivo alla propria esistenza, portando attenzione a camminare valori maggiori affini all’animo umano rispetto a ciò che viene trasmesso dalla nostra attuale cultura.
    Così è stato scritto un progetto, che prevedeva sogni a lungo termine (una visione del futuro desiderato), progetti, mezzi e strumenti per camminare verso quel sogno, strategie e risorse, valori condivisi. E con quell’idea, dopo quattro anni di ricerche sul territorio, che sono anche serviti a rafforzare il gruppo fondatore, a definire meglio e più consapevolmente alcuni aspetti progettuali e molto altro, è stato finalmente trovato il primo casale in affitto con cui partire con il progetto residenziale vero e proprio.
    Da allora sono passati oltre 6 anni. Il gruppo si è allargato, ristretto e allargato ancora, in varie fasi. Oggi siamo 6 adulti e due bambini (7 e 13 anni), 5 gatti e 2 cani, in pianta stabile, più svariate persone (amici, volontari, viandanti) che trascorrono del tempo con noi per periodi più o meno lunghi e sperimentano la vita comunitaria.

  • Quali sono gli obiettivi che il vostro ecovillaggio si pone?

    Solitamente rispondiamo a questa domanda con un sorriso ambizioso e speranzoso: vogliamo cambiare il mondo!
    Vogliamo dare un senso più profondo alla nostra vita, vivere portando nel mondo una creativa e salutare versione di noi stessi. Crescere come individui e così facendo portare un messaggio di costruzione per un nuovo paradigma sociale, che si fondi sulla cura dell’essere umano e della natura che ci ospita, dando nuovo e migliore spazio alle relazioni e ai valori che le sostengono: reciprocità, collaborazione, solidarietà, libertà e equità. Vogliamo essere un esempio di fattibilità che un nuovo mondo è possibile, che ciascuno – partendo da sé stesso – può essere contributo per il cambiamento che tutti desideriamo.

  • Quali valori portate avanti?

    I valori sui quali basiamo il nostro progetto sono quelli della Via del Cerchio (rif. Manitonquat Medicine Story): rispetto per l’essere umano e l’ambiente, semplicità, amore, fiducia, umiltà, equità, solidarietà, accoglienza della diversità, volontà di responsabilizzarsi e mettersi in gioco per il cambiamento, sostenibilità.
    Crediamo che la libera espressione di ogni individuo, guidato dai principi dell’accoglienza dell’ascolto e della comunione, possa contrastare l’individualismo e far rinascere il senso di responsabilità verso noi stessi e ciò che ci circonda.
    Punti cardine del nostro ecovillaggio sono la crescita personale e di gruppo, economia totalmente condivisa (no proprietà privata), educazione condivisa per i bimbi, rispetto dell’ambiente.

  • Qual é la giornata tipo che vi si svolge?

    L’economia principale dell’ecovillaggio è sostenuta da attività culturali e di formazione ai soci sostenitori del nostro progetto. Organizziamo eventi, workshop, esperienze residenziali di vita comunitaria, giornate aperte, eventi internazionali di scambio giovanile in partnership con la Comunità Europea (attraverso progetti Erasmus+).
    Contemporaneamente ci occupiamo di orticoltura naturale e di altre attività di autoproduzione (raccolta erbe per tisane e bevande varie, produzione di saponi e detergenti per la cura della persona e per l’ambiente, fermentazioni, piccolo artigianato e autocostruzione ecc.), e anche di sostenere i nostri bimbi con educazione parentale. Tutto questo è quello di cui ci occupiamo.. non c’è una vera e propria giornata tipo. Crediamo nel principio dell’auto-organizzazione in funzione delle responsabilità condivise e dei bisogni individuali e comunitari. Ci sono naturalmente dei “ruoli spontanei” che nel tempo di sono delineati, anche sulla base di talenti e capacità espresse dai singoli… per cui c’è chi si occupa prevalentemente dell’orto, chi prevalentemente di formazione e crescita personale e altro. In generale la giornata si autodefinisce, tenendo conto di alcuni momenti sempre condivisi (come i pasti per esempio o altri momenti di confronto settimanale che mettiamo a calendario: cerchio emozionale, cerchio organizzativo, cerchio decisionale ecc.)
  • Quali sono i pro e i contro di vivere in un ecovillaggio?

    I pro sono indubbiamente quelli di essere realmente responsabili di una scelta di vita che ha riflessi benefici anche sul contesto in cui si vive. Dare senso alla propria missione. Vivere in comunione con la natura, in modo più semplice e più umano. Avere la libertà di autodefinirsi e autogestirsi. Sentirsi supportati in ogni momento da un gruppo di persone che camminano insieme. Aiutare e dare il proprio contributo in maniera concreta a chi lo necessità o ai membri del proprio gruppo. Condividere emozioni, talenti, creatività, difficoltà. Avere tempo, spazio, risorse e supporto per scoprire e amplificare i propri talenti, imparare cose nuove, scegliere come e quando utilizzarli per sentirsi appagati.
    Crescere come individui: l’ecovillaggio è il viaggio di crescita personale più lungo che ci sia. Necessario è poi confrontarsi con sé stessi e con gli altri su base quotidiana e questo è un incentivo e stimolo incredibile e benefico alla crescita della propria consapevolezza come esseri umani. Le difficoltà possono essere altrettante e solo una salda convinzione di volersi mettere in discussione e un forte radicamento nell’obiettivo comune può essere d’aiuto per superarle. E le difficoltà sono proprio l’altro lato della medaglia di tutti i “pro” elencati sopra. Avere libertà a volte fa paura, così come la fa la responsabilità di sé stessi.
    I problemi principali che gestiamo quotidianamente sono quelli inerenti i piccoli e grandi conflitti che si vivono in gruppo, che possono derivare dalla difficoltà di prendere una decisione collaborativa e partecipata, fino ai normali screzi relazionali che la convivenza così intima può portare. Una delle difficoltà più comuni è anche quella di trovare equilibrio tra il tempo e lo spazio dedicato alla vita di gruppo e quello dedicato all’individualità di ciascuno. Spesso il progetto comunitario tende a prendere più spazio di quello che ciascuno dedica a sé stesso. Anche la privacy è argomento di difficoltà. Per alcuni anni non siamo riusciti a trovare una residenza che permettesse a ciascuno di avere una propria stanza personale e anche questo è stato motivo di tensione in determinati momenti. Anche l’economia è un aspetto che tocca molti nodi emotivi e può essere un forte conflitto. Noi siamo un ecovillaggio a economia totalmente condivisa (una vera e propria comune, senza proprietà privata), altri ecovillaggi hanno forme economiche miste (parti comuni e parti private), ma in ogni caso – quando si tratta di soldi – sussistono schemi di privazione, paura, possesso talvolta complicati da gestire.

  • Perché un adulto dovrebbe scegliere di vivere in un ecovillaggio?

    L’ecovillaggio è un mezzo, uno strumento, una forma per dare sostegno e concretezza ai propri sogni. Quindi la domanda da farsi è: qual è il mio sogno? E poi cercare tutti i modi per realizzarlo, scegliendo quello che maggiormente appaga la nostra cultura di valori. Se tra queste soluzioni c’è l’Ecovillaggio, ecco un motivo più che valido per sceglierlo!
    Sarebbe banale rispondere: per vivere nella natura, per gestire autonomamente il proprio tempo, per vivere con altre persone e collaborare, per cambiare il mondo, è così, ma è importante che ciascuno trovi in sé e per sé la strada da intraprendere per vivere al meglio, perché l’Ecovillaggio è anche una scelta impegnativa, faticosa, che richiede energia, convinzione e una fortissima motivazione. E la motivazione la si può trovare solo in sé. Per noi è la scelta di vita migliore possibile, e quella con maggior impatto nel contribuire a un cambiamento sociale, ma naturalmente è molto personale ed è bene conoscere a fondo questo tipo di vita (gli ecovillaggi condividono valori, ma nelle strutture e progettualità possono essere radicalmente diversi) prima di fare un passo in questa direzione. Ci sono molti ecovillaggi che ospitano volontari, che organizzano giornate divulgative di conoscenza. Sono tutti modi di iniziare a mettere il naso e sentire come risuona questo mondo con noi.

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