Vivere in Canada: la storia di Anthea

Dopo aver visto come si vive a New York e poi a Parigi, torniamo dall’altra parte dell’oceano e andiamo in Canada. Come si vive a Vancouver? Abbiamo contattato una make up artist di origini italiane che si è trasferita lì per cercare lavoro. Una storia di determinazione e di coraggio, ecco la storia di Anthea!

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– Parlaci di te, che studi hai fatto e di dove sei originaria

Ciao ! Mi chiamo Anthea, ho 27 anni e sono di Trevi , provincia di Perugia.
Finito il Liceo ho iniziato una scuola di estetica nel 2013, a Trevi.
Nel corso c’era un programma di make up e fin da subito ho capito che era il lavoro dei miei sogni. Dopo vari lavori poco pagati ho deciso, nel 2017, di partire per l’estero. Mi sono trasferita a Sydney e poi Melbourne dove ho lavorato come lavapiatti, volantinaggio, nelle farm e come aiuto parrucchiera.
Ho risparmiato per pagarmi una scuola di lingua e in seguito un college di effetti speciali cinematografici make up a Vancouver.
Da un anno lavoro come Freelance in Canada, collaboro con: fotografi, modelli , attori e un paio di agenzie di eventi. Sogno di entrare nel cinema!


– Di lavoro fai la make up artist per effetti speciali, com’è stato cercare lavoro in Italia in questo settore? Sei riuscita a fare esperienze?

Purtroppo in Italia non sono riuscita a fare esperienza in questo settore in quanto troppo spesso, la figura di make up artist viene considerata una mansione dell’estetista e non un lavoro vero e proprio.
Ho partecipato a svariati contest, sono stata convocata alla Fashion week a Milano ma purtroppo non mi ha portato a nulla.
Sono riuscita a trovare solo stage in centri estetici non pagati.

– Come mai hai deciso di trasferirti all’estero, specialmente in Canada? Com’è stata qui la ricerca di un lavoro?

Il Canada è sempre stato il mio sogno proibito, non è semplice emigrare a causa dei visti poco accessibili.
Ho provato a fare domanda per ben 3 volte prima di essere accettata, ci sono voluti 14 mesi.
Ho scelto Vancouver per il clima, a differenza di quello che si pensa è molto simile all’Italia ma ha un’estate decisamente più vivibile, massimo 30°-32°. Per chi, come me, non ama il caldo qua è perfetto!
In più la film Industry è molto sviluppata e non è difficile trovare lavoro in questo settore.

– Come si vive in Canada da italiani? Quali sono le differenze principali che hai riscontrato rispetto alla vita in Italia?

Decisamente il multiculturalismo. Non c’è la “paura” dello straniero.
Si vive in armonia tra tante culture diverse. Inoltre non ho riscontrato problematiche per il mio aspetto, essendo tempestata di tatuaggi, il mio aspetto, a volte viene giudicato “ non consono” o “ poco professionale” in Italia. In Italia, si da troppa importanza all’involucro e poco al contenuto.
All’estero non interessa a nessuno come sei fuori, importa quello che sai fare, quali sono le tue capacità, quanto vali veramente.
A sostegno della mia tesi vorrei far notare che solo in Italia si richiedono ancora curriculum vitae con foto allegata.

– Quali sono gli aspetti della cultura canadese che più ti hanno colpito?

Mi ha colpito la loro estrema ospitalità e gentilezza. I Canadesi sono affabili, un popolo estremamente amichevole. Non perdono mai occasione per fare due chiacchiere alla fermata del bus, nei mezzi pubblici, alla fila al supermercato, per strada, alle poste! Amano molto comunicare, condividere e sempre pronti ad aiutare.

– Torneresti a vivere in Italia? O se no, ti manca qualcosa del nostro Paese?

Mi mancano i miei affetti, i miei genitori, amici e parenti. Qualcuno è già venuto a trovarmi ma ovviamente non è come averli accanto ogni giorno. Ho riscontrato questa problematica in molti Italiani all’estero e sfortunatamente non tutti riescono a vincerla, a volte la nostalgia si trasforma in un’ombra che ti soffoca e l’unica soluzione è tornare. Mi ritengo fortunata ad avere superato quella fasi fin da subito!

– Sul tuo profilo Tik Tok parli della tua vita in Canada e hai già molto seguito. Perché hai deciso di iniziare a utilizzare molto questo social? Cosa vuoi comunicare?

In realtà ho iniziato ad utilizzare Tik Tok per promuovere il mio lavoro come makeup artist, per divertimento ho aggiunto i primi video sul Canada.
Ho scoperto, con mia sorpresa,  che in molti sono interessati a sapere come vanno le cose dall’altra parte del mondo e così ho iniziato ad aggiornare chi mi seguiva aggiungendo contenuti inerenti alla vita in Canada, ai costi, ai visti e mostro anche qualche bel panorama !
Cerco sempre di aiutare chi mi contatta per avere informazioni.

– Consiglieresti a un ragazzo italiano di trasferirsi in Canada per cercare lavoro?

Dipende.
Consiglierei a chiunque e a qualsiasi età di fare un’esperienza all’estero, ma onestamente visto i costi esosi a meno che non si ha un  lavoro ben retribuito sconsiglierei di venire in città come Vancouver, Toronto o Montreal perché sono molto costose.
Specialmente per chi non conosce la lingua e non ha intenzione di frequentare un corso per impararla, si troverebbe in difficoltà anche solo per trovare lavoro.

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