Tra nuoto e scrittura: l’intervista a Natalia Foffi

Nuotatrice professionista, fotografa e scrittrice. Natalia Foffi ha 22 anni ed è veramente eclettica. I suoi molteplici interessi l’hanno resa famosa prima in acqua e poi per aver scritto un libro, ma cos’hanno in comune nuoto e scrittura? Glielo abbiamo chiesto in questa intervista!

  • Ciao Natalia! Parlaci di te: chi sei e come ti descriveresti in tre aggettivi

⁃ Sono una nuotatrice professionista, questo vuol dire che sono praticamente sempre in acqua, nel tempo libero mi piace scattare le foto e scrivere, ovviamente anche passare il tempo con il mio ragazzo e i miei nipoti. A ottobre compio ventitré anni, e sono nata e cresciuta a Roma. Se dovessi descrivermi in tre aggettivi, direi: testarda, lunatica e sensibile.

  • Sappiamo che sei una nuotatrice di successo. L’amore per il tuo sport ti ha influenzata anche nella scrittura?

Sicuramente lo sport mi ha insegnato a non arrendermi di fronte alle avversità, a impegnarmi costantemente in qualcosa e ad accettare sia i successi che le sconfitte, ed imparare proprio da quest’ultime.

  • Com’è nata la tua passione per la scrittura e per il nuoto?

Per il nuoto è nata sin da piccola, mi hanno portata in piscina all’età di tre anni, e inizialmente non mi piaceva molto perché avevo sempre freddo. Ho continuato negli anni per imitare mio fratello e le mie due sorelle, e da lì non ho mai più potuto farne a meno. La passione per la scrittura è nata quasi per caso, in un momento difficile della mia vita, non credevo di arrivare a pubblicare un libro, all’inizio per me era soltanto uno sfogo, il primo a leggere ciò che scrivevo è stato il mio ragazzo ed è stato lui a spingermi a continuare.

  • Pensi che ci siano degli elementi che accomunano il nuoto come disciplina e la scrittura?

In entrambi i casi sono da sola, che sia con un foglio bianco o nel silenzio delle mie bracciate.

  • Il tuo libro “La dinastia della luna – La rivelazione” sta avendo un gran successo. Come ti sei sentita a scriverlo? Che emozioni hai provato?

Ho iniziato a scrivere questo libro in un periodo difficile della mia vita, spesso avevo le lacrime agli occhi. Mi ha aiutata a superare le mie stesse emozioni che mi avevano bloccata. Non è stato sempre facile andare avanti, ma alla fine più lo facevo e più ci credevo. Quando ho messo l’ultimo punto mi sono sentita libera, come se quello che mi faceva stare male fosse rimasto lì tra quelle pagine.

  • Cosa significa per te scrivere?

Scrivere mi aiuta a sfogarmi, mi rende libera, più leggera, più spensierata, mi fa vedere cose che non vedrei nella realtà, amo creare nuovi mondi, nuovi personaggi ed essere parte di loro almeno per un po’, entrarci in sintonia ed arrivare a volergli bene essere parte della storia e allo stesso tempo poter gestire le vicende e renderle vere.

  • Hai dei progetti che puoi anticiparci per il futuro?

Oltre alla trilogia della “dinastia della luna” ho in mente una quadrilogia, per adesso sto scrivendo il primo libro che si chiama “deadreams- la città grigia” è sul genere distopico, ma non posso dire altro perché ancora non so quando lo pubblicherò.

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