Le nostre storie: le speranze dei giovani per il 2021

Come sappiamo, il 2020 è stato un anno straordinario, nel senso etimologico della parola stessa e cioè “fuori dall’ordinario”. I progetti e i sogni di tutti sono stati, se non eliminati, almeno “congelati”. Tutto è stato spostato al 2021, perfino le Olimpiadi.

Abbiamo vissuto tutti dei momenti difficili, anche noi giovani. FreedArte, durante la quarantena, ha raccolto i pensieri, le paure e le speranze di ragazzi sia italiani che stranieri raccontando le loro paure e i loro momenti difficili. Pian piano ci stiamo riprendendo, siamo tornati gradualmente alla normalità e senza dubbio gli scorsi mesi ci hanno dato l’occasione di riflettere su tante piccole cose. Ma, quali sono le speranze e i sogni dei ragazzi per il 2021? Cosa ci aspettiamo dall’anno prossimo?

Ecco alcune storie 🙂

Illustrazione di Annamaria Ghiroldi

Iole, 24 anni

Nel giugno 2021 mi vedo laureata in medicina, ma forse nel luglio 2021 sarà più fattibile. Mi vedo soddisfatta del mio percorso, con una corona di alloro in testa, affiancata dalle persone che mi hanno accompagnata in questi anni, sperando di non perderne nessuna per strada. Mi vedo più adulta, pronta per il test di specializzazione, sperando vada bene. Mi vedo anche decisa a cambiare casa, forse per andare a vivere finalmente sola, senza coinquilini. Mi vedo gestire molti rapporti a distanza, sperando di viverli tutti come quando era facile raggiungere un amico in metro, e non in treno. Sperando di essere forte abbastanza. Mi vedo nel 2021 con gli occhi pieni di speranza del 2020.

Stefano, 20 anni

Per il 2021 la speranza prima fra tutte è quella di riprendere le attività musicali e concertistiche che svolgevo prima del lockdown e che sono state sospese o annullate, e di riuscire a ricominciare bene. Numerosi concorsi musicali e corsi di perfezionamento sono stati rimandati purtroppo e a molti di essi volevo partecipare perché particolarmente interessanti. Verso la fine del 2021 spero poi di iniziare a lavorare a quella che sarà la tesi di laurea e di riuscire a farlo bene, anche se comporterà alcune difficoltà. Il mio sogno sarebbe quello di progettare e costruire un organo a canne meccanico per presentarlo come argomento di tesi presso la facoltà di ingegneria: in linea teorica è possibile, la pratica è più complessa.
Basterebbe comunque che non si ripresentasse un anno simile a questo per rendermi già molto felice, però non sarebbe male poter avere un rapporto che si possa definire tale con i miei genitori dai quali da anni ormai tendo ad allontanarmi sempre più, per mentalità troppo diverse o per il fatto che sembra che si conducano vite completamente indipendenti, sarà anche per la pochezza del tempo che si trascorre insieme, presi loro dal lavoro e io dallo studio.

Giovanni, 24 anni

Nonostante siano passati già 5 anni il mio percorso universitario è ormai quasi finito. Durante questa lunga corsa dove si pensava più a non perdere il ritmo si aveva poco tempo per ragionare su cosa sarei realmente finito a fare il giorno in cui sarei “diventato grande”. Ora che ormai quel giorno si sta facendo sempre più vicino é quasi spontaneo fermarsi un attimo a pensare su quello che si vuole e come.
Personalmente l’aspetto più importante che cerco della mia vita lavorativa è la tranquillità, non importa lo stipendio o il prestigio della mia azienda finché mi sveglio al mattino con la voglia di essere produttivo.
Per quanto riguarda il cosa vorrei fare, essendo un futuro ingegnere energetico, punto, nel mio piccolo, a rendere il nostro pianeta un posto più vivibile e pulito per le generazioni future.
Infine, ma non meno importante, spero un giorno di scappare dall’Italia e dagli italiani. Non ho ancora definito un luogo ideale dato che ora come ora mi andrebbe bene quasi tutto purché non sia la mia città, che ogni giorno si fa sempre più piccola.
Non avendo più scampo dal pensiero che “la scuola è finita per l’ultima volta”, questi giorni sono scaduti da una certa ansia del futuro ma a questa, si mischia anche una forte euforia per il radicale cambiamento del mio stile di vita che sta per avvenire.

Annamaria, 26 anni

Pensando al 2021, tre parole chiave vi ruotano attorno: lavoro, successo, amore. Sicuramente in cima alla lista dei desideri che vorrei realizzare vi è il lavoro, nonché la realizzazione del mio progetto di vita come volontà di sorreggere le fasce più fragili della popolazione.
Sì, perché lavorare con i più bisognosi è sia un desiderio che un progetto di vita.
A livello personale, vi è l’ambizione di vivere una vita gratificante anche per onorare e riscattare gli sforzi svolti dalla famiglia.
Infine, credo sarebbe bello trovare al mio fianco una persona non che completi la mia vita ma che le dia un valore aggiunto.

Un pensiero su “Le nostre storie: le speranze dei giovani per il 2021

  1. Pingback: PARTE 2 – Le speranze dei giovani per il 2021 – FreedArte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...