Erasmus sì o no? L’opinione degli universitari che hanno studiato o lavorato all’estero

Erasmus sì, erasmus no. Molti universitari sono indecisi di fronte alla possibilità di fare un’esperienza di studio o lavoro all’estero. In realtà, possiamo dire che i principali ostacoli siano la paura di essere lontani da casa o l’ostacolo di non sapere la lingua. Ma chi ha avuto il coraggio di superare questi timori, è stato poi ripagato da un’esperienza stupenda. Ecco le storie di Federica, Veronica, Damiano, Angelo e Giacomo.

Erasmus
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Federica, 24 anni

Ho deciso di iscrivermi al bando Erasmus Traineeship 2019-2020 dell’Università di Milano Bicocca dopo quasi due anni di dubbi a riguardo. Era da tempo che pensavo di fare un’esperienza all’estero per arricchire il mio curriculum ma temevo di avere problemi a comprendere e parlare una lingua straniera, ad affrontare le piccole necessità quotidiane e a cavarmela da sola in un contesto diverso dal paesino di provincia in cui avevo sempre vissuto. Mi sono fatta coraggio solo verso la fine del 2018, cominciando ad informarmi e a seguire i seminari Erasmus in università. Il portale erasmusintern.org mi ha permesso di scoprire l’agenzia di placement gratuita ESPA e così, dopo qualche colloquio, sono stata presa come Junior UX/UI Designer in un’azienda digitale di Bristol. Ragazzi: sono stati i 6 mesi più belli, intensi e rivelatori della mia intera vita.
Non mi sono sentita sola nemmeno per un minuto, il sistema Erasmus mi ha sostenuta economicamente nel migliore dei modi, ho conosciuto tantissime persone favolose tra cui colleghi e coinquilini con cui sono ancora in contatto, ho imparato sul campo la lingua e il lavoro e ho anche avuto il tempo di visitare tanti posti nuovi. Sul volo di ritorno piangevo ma a distanza di cinque mesi dalla fine del mio internship sono riuscita a tornare nella mia Bristol e ho appena firmato un contratto con un’altra azienda d’innovazione digitale. Se consiglio l’esperienza Erasmus? Absolutely yes, mates!

Veronica, 23 anni

Erasmus in piano studi: SI!

Il progetto Erasmus è nato alla fine degli anni Ottanta per spingere gli studenti a muoversi dal proprio Paese, per aumentare la loro curiosità verso altre lingue, altri luoghi e altre tradizioni: per abbattere i confini e condividere. Certamente tra i motivi per provare questa avventura c’è la voglia di vedere posti nuovi, di provare a vivere da soli, di avere un CV migliore, ma non solo. Vivere in Erasmus ti fa legare indissolubilmente a persone conosciute per caso e in un lampo, ti fa condividere la tua intera vita con persone estranee, ma soprattutto con te stesso. Lo spirito di adattamento ma anche di intraprendenza che si ottiene dopo un periodo come quello dell’Erasmus è impossibile da acquisire in altri modi: ti devi fermare e reinventare da capo, imparare ad arrangiarti e ad adattarti. Quello che la mia esperienza mi ha regalato è una consapevolezza di quella che sono e di quella che voglio diventare, la scoperta di una nuova città da chiamare casa e di una nuova famiglia di amici sconosciuti. È meravigliarsi della vastità del mondo davanti all’oceano, capendo che non è tutto fermo, ma che l’unica cosa che può fermarsi siamo noi. Non possiamo permetterci di perdere un minuto senza muoverci: questo è ciò che l’Erasmus ti regala, una mente senza limiti e un corpo da viaggiatore. Questo progetto ti spinge a non fermarti mai e tutti dovrebbero provare questa sensazione almeno una volta.

Damiano, 26 anni

Quando mi è stato chiesto di scrivere qualcosa sul perché uno studente dovrebbe scegliere di fare l’Erasmus, sono rimasto basito. Come potevo consigliare qualcuno su una cosa che per me ha avuto un impatto molto particolare a causa del famoso Covid? Eppure, mi trovo qui a scrivere due righe per mostrare che anche in situazioni più strane è possibile tirar fuori pareri utili per chiunque. Certo non avrò vissuto uno dei migliori Erasmus degli ultimi anni, ma nel complesso sono riuscito lo stesso a vivere questa esperienza nel miglior modo possibile. L’esperienza Erasmus è una cosa che chiunque dovrebbe provare almeno una volta nella vita. È un’esperienza che ti permette di vivere una vita al di fuori della solita routine. Hai la possibilità di esplorare un nuovo mondo, un nuovo modo di fare e di conoscere un gran numero di persone di diverse nazionalità che diventeranno in pochissimo tempo delle persone importanti nella propria vita. Inizialmente, come é giusto, ci saranno delle difficoltà da superare a causa della lingua, del posto nuovo in cui si vivrà e del fatto che partirai, nella maggior parte dei casi, da solo. Ma ben presto scoprirai che in Erasmus tutti sono amici di tutti. Non è importante fare bella figura o cambiare la propria immagine perché qui potrai essere libero di mostrarti per quello che sei; dal modo di vestirti, di comportarti ed anche dal tipo di cibo che mangi. L’importante è che continuerai a studiare per poter tornare a casa anche con la soddisfazione di aver raggiunto i tuoi obiettivi universitari. Non sempre affronterai corsi universitari a cui sei abituato ma con l’aiuto dei tuoi nuovi amici riuscirai a superare anche queste difficoltà perché avrai l’opportunità di confrontarti con metodi di studio e conoscenze nuove che ti aiuteranno a migliorare nella tua vita universitaria e non. Quindi non rimane altro che dire che l’Erasmus è, e sarà sempre, un’esperienza che chiunque dovrebbe provare. State certi che non ve ne pentirete!

Angelo e Giacomo, 24 anni

I motivi che spingono gli studenti a fare un erasmus possono essere i più disparati; chi per fare esami,chi per perfezionare una lingua e migliorare il CV,chi per sconfiggere la timidezza e chi per uscire dalla confort zone.
E, secondo me, è proprio quest’ultimo aspetto che rende questa esperienza unica nel suo genere. La possibilità di mettersi in gioco,lontani dalla famiglia e gli amici in un altro paese con una lingua diversa e ricominciare tutto da capo con le proprie forze. Ci si ritrova a realizzare che è una metafora della vita dove il tempo è limitato e va sfruttato. Fare un erasmus ti fa guardare sotto un punto di vista critico il posto in cui vivi,ma aiuta anche ad apprezzarne i pregi. È vero quello che si dice di solito che “quando torni non sei più lo stesso”
È incredibile che in così poco tempo questa esperienza mi abbia lasciato così tanti amici, esperienze e bei ricordi.
L’erasmus dovrebbe lasciarti il monito di non sacrificare i giorni sull’altare della routine,ma di cercare l’avventura ogni giorno, di aprirsi a nuove conoscenze e di apprezzare di più ogni momento.

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