TERZA PUNTATA – Che facoltà scegliere? Alcuni consigli di chi è già all’università

La maturità 2020 sta volgendo al termine e una domanda sarà comune a moltissimi neodiplomati: “che facoltà scegliere all’università”? Se sei uno di loro, FreeArte ha raccolto per aiutarti nella scelta le opinioni di moltissimi studenti universitari italiani di facoltà diverse. Dopo la prima puntata in cui abbiamo presentato facoltà come fisica, medicina ed economia, e la seconda puntata dove abbiamo parlato, tra le altre, di matematica, giurisprudenza e architettura, ecco oggi la terza e ultima puntata. E in bocca al lupo!

INTERPRETARIATO E TRADUZIONE

Manuela, 24 anni

Un ragazzo che sostiene l’esame di maturità quest’anno dovrebbe scegliere la triennale in interpretariato e traduzione perché avrebbe l’opportunità di entrare in un mondo molto affascinante che combina l’impiego delle lingue straniere alle tecniche di mediazione e interpretazione linguistica e culturale. Tutto questo gli permetterà di guardare il suo futuro da varie prospettive e gli darà la possibilità di impiegare le lingue in molteplici contesti lavorativi e di vita.

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Maria Chiara, 28 anni

Quello che un ragazzo/a deve fare. prima di scegliere Scienze della formazione, è capire, in primis se quella è la sua strada, la sua vocazione e se adora sul serio stare a contatto, insegnare a tutti i bambini (di qualsiasi nazionalità, con qualsiasi difficoltà, ecc.). Se la risposta è affermativa e se lo farà sempre con il sorriso e con creatività, allora sì, fa al caso suo. La facoltà di Scienze della formazione primaria, infatti, ti prepara proprio a questo: alla formazione di maestre competenti. Ti offre delle possibilità concrete che ti fanno immergere proprio nel mondo dell’insegnamento attraverso i tirocini nelle scuole, i laboratori ecc. facendoti avere un quadro completo di tutto ciò che può essere la scuola primaria.

SCIENZE DELL’EDUCAZIONE

Annamaria, 26 anni

Il diploma di maturità è stato ottenuto e ora il pensiero è “che facoltà universitaria scegliere?”. Se ti sei appena diplomato e stai riflettendo sulla facoltà universitaria da intraprendere, devi sapere che Scienze della formazione primaria è una facoltà riservata a pochi. Educare è un mestiere che non puoi imparare e nessun voto o certificazione avrà il potere di dire “tu sei un educatore” oppure “tu sei un insegnante”.
Lavorare con le persone non è da tutti. Molti insegnanti rovinano gli anni più difficili, quelli dell’infanzia e dell’adolescenza, poiché privi di capacità nel relazionarsi con questa delicata tappa della vita.
Vuoi fare il maestro/a? Vuoi fare l’educatore/educatrice?
Devi avere l’attitudine nel sangue, saper destreggiarti con il lato più fragile e delicato della società senza aver bisogno di un manuale scritto.
Mi è stato chiesto “perché scegliere Scienze della formazione e dell’educazione (LT19): puoi optare per questa facoltà se dentro di te hai un progetto da realizzare, se hai intenzione di prendere per mano le fasce più vulnerabili della società e lavorare non “su” di loro, ma “con” loro. Intraprendi questo percorso solamente, esclusivamente, unicamente se l’egoismo e l’avidità di guadagnare sono sconosciuti al tuo lessico.
Ti piace lavorare “con”, “insieme” alle persone? Non basta per iscriverti a questa specifica facoltà umanistica.
Il giorno in cui realizzerai di avere molto da offrire al prossimo e capirai nel profondo di essere nato per una precisa ragione, allora sei sulla strada giusta per addentrarti nel mondo dell’educazione.

INGEGNERIA INFORMATICA

Arianna, 24 anni

Avendo sempre avuto una gran predisposizione per la matematica ed essendo appassionata di logica, una volta uscita dal liceo mi sono iscritta ad ingegneria informatica, senza però aver mai studiato nulla di informatica. Non si è trattato di una scelta semplice e anzi, ha portato con sé molta fatica e lunghi periodi di intenso lavoro, ma in fin dei conti penso che sia una buona scelta per chi ha buone capacità matematiche, logiche e abbia voglia di approfondire questo tipo di studi guardando anche a come la teoria possa essere tradotta in pratica. È difficile poter inquadrare bene una facoltà del genere perché sfocia nei campi più disparati, dall’intelligenza artificiale agli studi di dati, dalla robotica alle applicazioni web… Si ha la possibilità di studiare argomenti molto vasti e penso che, contrariamente alle credenze comuni, sia un tipo di studi in cui si può dare sfogo anche alla propria creatività. Consiglierei la mia facoltà a persone a cui possano piacere la matematica e l’informatica, con la consapevolezza però che bisogna armarsi di molta pazienza e metterci molto impegno!

ACCADEMIA DI BELLE ARTI

Sara, 22 anni

Frequentare un’Accademia di Belle Arti può offrire molti vantaggi ai giovani che si vogliono affacciare al mondo delle discipline artistiche e umanistiche. Primo tra questi è il rapporto insegnante/studente che in generale va da 1 a 4, il che consente agli alunni di essere seguiti accuratamente durante il loro percorso, stabilendo un rapporto di stima reciproca e confidenza con gli insegnanti, e permettendo loro di apprendere tutte le tecniche e nozioni necessarie per il loro futuro.
Grazie alla fitta rete di collaborazioni, che ogni anno sviluppa
un’Accademia di Belle Arti, agli alunni è permesso di interagire con il mondo
di eventi, mostre ed esposizioni.
Sulla base di diversi accordi e convenzioni stipulate con organizzazioni
pubbliche e private, agli studenti è inoltre spesso concessa l’opportunità di
lavorare specificamente per conto di musei, gallerie d’arte, fiere espositive e
aziende, maturando già dai primi anni di studio, un’esperienza professionale
ben strutturata necessaria per entrare nel mondo del lavoro.

SCIENZE LINGUISTICHE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI

Maria Paola, 20 anni

Ho intrapreso il percorso di Scienze linguistiche per le relazioni internazionali. Si tratta di una “interfacoltà” tra scienze linguistiche e scienze politiche e sociali. Nel momento in cui ho dovuto prendere la fatidica decisione su cosa fare nella mia vita e della mia vita, ho scelto una via alternativa alle solite scienze linguistiche. Da tempo, ero desiderosa di comprendere meglio come funziona il mondo della politica e delle relazioni internazionali. Mi affascinava moltissimo ed ero entusiasmata dall’idea di potermi affacciare a questo mondo con passione e dedizione. Allo stesso tempo però, non volevo abbandonare lo studio delle lingue, un percorso intrapreso già con la scelta del liceo linguistico. Erano e sono una delle mie tante passioni. Compiere questa scelta all’università significava rendere il mio sogno realtà, approfondire ciò che ci consente di comunicare ed entrare in contatto con un’altra cultura, conoscerla a fondo e magari, comprenderne anche le dinamiche politiche che la caratterizzano. Ma soprattutto, significava poter poi sfruttare queste conoscenze in un futuro campo lavorativo. Confesso che non é stata una scelta molto semplice… ho dovuto lottare tanto per poter ottenere questa opportunità e far comprendere ai miei genitori che questo era il mio desidero e che per quanto potessero opporsi, io sarei andata avanti con questa scelta, ad ogni costo. E sono felice di averlo fatto con il supporto essenziale dei miei cugini Annarita e Mirko, che prima di me hanno affrontato tutto questo. A tutti coloro che devono prendere una decisione io consiglio sempre di combattere per ciò che si vuole realmente. Ognuno deve avere la libertà di scegliere per la propria vita. Io ho scelto e sono fiera della mia scelta.
Infine, vorrei invitarvi a credere nel motto “fai della tua passione, il tuo lavoro” (l’ho coniato io), perché é ciò che rende le vite più felici ed il mondo un posto migliore.

BENI CULTURALI

Laura, 24 anni

Spesso quando dicevo “studio Beni Culturali” le persone mi chiedevano “ma dopo che lavoro farai?”. Questa facoltà viene sempre vista facile, scartata dagli ambiziosi perché senza interessanti prospettive lavorative.Tuttavia penso che le materie non siano così semplici, sono soltanto diverse da quelle di altri corsi di laurea, possono piacere o meno. Beni Culturali racchiude molte strade dalla storia dell’arte, all’ archeologia, all’editoria, alla musica, al cinema, al giornalismo, alla fotografia, allo spettacolo ecc… il bello di questa facoltà è che si può scegliere se studiare approfonditamente soltanto un campo, per esempio il giornalismo, mettendo nel proprio piano di studi le materie inerenti ad esso oppure avere una visione d’insieme su tutto e scegliere soltanto in un secondo momento la propria strada. L’importante è intraprendere il sentiero della vita seguendo le proprie passioni. Ora che sono all’ultimo anno del corso magistrale di storia dell’arte mi rendo sempre più conto di avere fatto la scelta più corretta, non basata tanto su ambizioni o interessi economici, ma solo sulle mie passioni e sui miei sogni. Consiglio vivamente questa facoltà ai ragazzi appassionati alla lettura o alla scrittura, desiderosi di conoscere sempre di più. Preserviamo e valorizziamo insieme la nostra cultura e trasmettiamola alle generazioni successive!

ARTI VISIVE

Rebecca, 21 anni

La facoltà di Arti Visive prevede, a seconda delle università, una grande varietà di materie e approcci. L’arte di per sé è intesa e vissuta in modo differente da ciascun componente del mondo dell’arte. Una costante è però la presenza di laboratori pratici, i quali permettono un coinvolgimento diretto con il tema affrontato, la materia e la riflessione; oltre che l’incontro, spesso, con figure importanti della scena contemporanea artistica. Sono costanti l’opportunità e l’invito a mettersi in gioco, accompagnati in un percorso di scoperta e approfondimento di un mondo così complesso come quello dell’arte.

DESIGN D’INTERNI

Ottavia, 23 anni

Design Di interni non è certo una facoltà comune né una strada facile da perseguire soprattutto per i pregiudizi comuni tra la gente. Quando ho deciso di iscrivermi all’università ero molto combattuta tra medicina/CFT e una facoltà che mi permettesse di far emergere la mia personalità un po’ artistica e creativa. È stato difficile inizialmente pensare di mettere da parte quelle che sono le “certezze” in ambito lavorativo (es: diventare medico) per inseguire i propri sogni. Design mi ha aperto molte strade che prima non pensavo di saper percorrere, aperto la mente e il cuore ..grazie alle belle persone conosciute sul mio percorso e le emozioni che mi ha trasmesso. Il mio consiglio è quello di scegliere sempre qualcosa che possa far emergere i propri lati migliori, le ambizioni e che rispecchi la propria personalità. Se questi elementi verranno rispettati il viaggio universitario sarà sicuramente meno pesante e molto più piacevole.

RELAZIONI PUBBLICHE E COMUNICAZIONE D’IMPRESA

Sofia, 20 anni

Alcuni giorni ancora fatico a comprendere cosa racchiuda un titolo del genere. Non si tratta “solo” di comunicazione.
Cominci con lo studio dei media, impari a scrivere in modo efficace, scopri cosa significa creare un’impresa e fare business. Capisci che siamo davvero la generazione del consumo a 360 gradi, nella famosa società 2.0.
Ti affacci ad un mondo stimolante fatto di digitale, media, società, multiculturalità, marketing e innovazione.
Se sei una persona creativa, curiosa, dinamica e il cambiamento (nel lavoro e nella vita) ti affascina, hai appena fatto centro!

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