C’è razzismo in Italia? Il video di Nabilah Delowar

La risonanza delle proteste statunitensi contro il razzismo è arrivata dopo poco anche in Europa, e il web e i social sono lo strumento più usato. Il movimento Black lives matter è ora più attuale che mai e tantissimi video diventati virali parlano di fenomeni di razzismo o intolleranza anche in Italia. Sul suo canale Instagram Nabilah Delowar, 18 anni, vissuta per anni in Italia ma trasferitasi a Londra, ha parlato in un video della sua esperienza e di come, a suo parere, nel nostro Paese siano ancora diffusi molti pregiudizi. Ecco cosa ci ha raccontato.

Scorrete in fondo per vedere il suo video IGTV!

Nabilah Delowar

Razzismo in Italia: l’opinione di Nabilah 

Mi chiamo Nabilah Delowar.
La mia esperienza con il razzismo e iniziata tantissimo tempo fa, quando ero bambina. Da come ho spiegato nel video, sin da quando frequentavo l’asilo, i miei compagni mi facevano del male e mi insultavano. Crescendo, queste cose mi hanno ovviamente fatto riconsiderare il mio posto nel mondo. Mi odiavo, e lasciavo che gli altri mi odiassero di rimando.

Mia zia mi racconta sempre di una storia che io le dissi quando ero piccola: i miei amichetti dell’asilo mi avevano preso in giro e mi avevano detto che ero brutta perché ero ‘marrone’ e mi chiamavano ‘caffè‘. Io andai da mia zia e la chiesi “Anche il caffè è un colore, no?”

Quando ho iniziato a frequentare la scuola secondaria, il bullismo contro di me è continuato e io, di nuovo, non ho fatto nulla. Avevo amici, ma si capiva che mi trattavano diversamente. Avevo piccole cotte per alcuni ragazzi, ma si capiva che a loro non piacevo.

Le cose sono cambiate quando mi sono trasferita a Londra.

A Londra Est le persone sono più tolleranti nei confronti delle persone di colore, perché la maggior parte delle persone che ci vivono sono immigrate. Quindi, c’è un livello di comprensione maggiore tra i diversi gruppi etnici. Nonostante ciò, nella maggior parte di Londra città, ci sono ancora tantissime persone razziste. Io sono felice del fatto che più persone qui capiscano l’importanza di accettarsi a vicenda. Quando mi sono trasferita a Londra, sono andata a scuola e ho subito notato che c’erano molte più persone che mi assomigliano: c’erano ragazze brown e musulmane. Ne ero fiera. Si vedeva che Londra era molto diversa dall’Italia.

Io vorrei che gli italiani capissero quanto sia importante sostenere le persone di colore, perché la nostra vita e già è molto difficile e non ci serve che persone razziste ce la rendano ancora più dolorosa. Per cambiare gli atteggiamenti razzisti degli italiani tocca iniziare con l’educazione.

Per esempio, mi ricordo che durante le lezioni di religione, imparavamo soltanto nozioni sulla religione cristiana cattolica. Perché no anche l’Islam, il Sikhismo o il buddismo? Eppure avrebbero da insegnarci tante cose sulle culture diverse! A lezione di storia (fino alla seconda media, dopo mi sono trasferita), ci insegnavano solo le cose rilevanti per gli studenti italiani. Sarebbe importante imparare la storia del mondo intero e non solo ed esclusivamente quella dell’Italia. L’educazione è la cosa più importante.

La lotta contro il razzismo deve continuare.

Black lives matter!

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