(🇮🇹/🇬🇧)Guernica di Picasso: storia, analisi e significato

«Avete fatto voi questo orrore, Maestro?», chiese l’ufficiale nazista. «No, è opera vostra», rispose Picasso.

Opera: Guernica

Artista: Pablo Picasso

Periodizzazione: giugno 1937

Ubicazione: Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía

🇮🇹 Guernica: la storia

Guernica è un’opera capitale, un vero e proprio punto di non ritorno della storia dell’arte contemporanea. L’opera venne realizzata dal pittore quando ormai era da circa trent’anni l’artista più affermato al mondo, ma è con Guernica che Picasso consolida ulteriormente la sua posizione nel panorama artistico spagnolo e mondiale, divenendo una figura di riferimento.

Guernica è la raffigurazione, l’interpretazione che Picasso dà dell’evento storico del bombardamento della cittadina basca di Guernica nel corso della guerra civile di Spagna. Ad un certo punto la Spagna si trova divisa in due fazioni, pronte a sfidarsi per contendersi il Paese: i conservatori, guidati dal generale Francisco Franco, affiancati dalle parti più tradizionaliste della chiesa cattolica, dai ceti tendenzialmente più abbienti, e i democratici. Lo scontro tra le due fazioni non rimane solamente circoscritto ai confini spagnoli, ma diventa un terreno di scontro in cui le potenze, democrazie e dittature, che convivevano nell’Europa dell’epoca, si contendono la supremazia sul piano internazionale. La fazione dei franchi viene sostenuta in maniera ufficiale dalla Germania nazista e con l’invio di truppe volontarie dall’Italia fascista sulla base di una comunanza di intenti, ideologie e interessi. La fazione dei democratici, invece, viene sostenuta in maniera ufficiale dall’Unione sovietica.

Nel corso di questa guerra cruda l’aviazione tedesca bombarda la cittadina di sole poche anime di Guernica, una piccola città non centrale dal punto di vista strategico, ma fondamentale per verificare la potenza di fuoco dell’aviazione di Hitler in vista della guerra che stava preparando. Di fatto, Hitler stava ricostruendo l’esercito tedesco venendo meno al trattato internazionale di Versailles, che aveva imposto clausole durissime alla Germania alla fine della prima guerra mondiale, comportando un crollo dell’economia tedesca.

A proposito di questo bombardamento, si parla spesso di un massacro, ma probabilmente le proporzioni sono state spesso ingigantite da entrambe le parti per interesse a far sì che il bombardamento di Guernica potesse sembrare più tragico di quanto non fosse realmente stato. Hitler e il generale Francisco Franco volevano mandare un messaggio di supremazia. Al contempo, la fazione repubblicana aveva tutto l’interesse a mostrare la barbarie del regime nazista per cercare di smuovere, attraverso il clamore di un evento particolarmente sanguinoso, l’Inghilterra e la Francia, che ancora non erano intervenute.

Nel 1937 la Spagna decise di partecipare all’Esposizione Universale di Parigi con il Padiglione della Repubblica spagnola della fazione democratica. Picasso fu l’artista di riferimento, il quale, dopo il l’accaduto, decise di realizzare quest’opera di dimensioni colossali raffigurante il bombardamento della cittadina basca.

Guernica: l’analisi dell’opera

L’opera nasce come un murale, di dimensioni tali da avvolgere lo spettatore, facendolo diventare una vittima tra le vittime. L’artista non inventa nuove tecniche, semplicemente mette a frutto tutti i dispositivi stilistici che era andato scoprendo negli anni: il Cubismo, la riduzione del colore al monocromo, il convivere di una prospettiva costruita dall’incastro delle figure e di un’altra più classica, la giustapposizione di rappresentazioni piatte e di figure con un volume, il linguaggio espressionista, che tra gli anni 20 e 30 aveva esplorato, e la capacità di creare immagini che spingono verso l’osservatore anziché allontanarsene.

Lo spazio descritto appare come un interno sventrato da una bomba, che crea un andamento del quadro da destra verso sinistra. Le figure all’interno dell’opera recano molti rimandi classici e alle stesse opere di Picasso. La madre con bambino è a tutti gli effetti una pietà: il braccio cadente del piccolo ricorda quello del Cristo morto nella prima Pietà di Michelangelo e il braccio cadente di Marat nel ritratto di David.

Il toro, segno di forza della Spagna, è stato dipinto in modo quasi ossessivo da Picasso nelle sue tauromachie; in particolare l’animale di questa rappresentazione ricorda quelli dell’acquaforte Minotauromachia del 1935, dove la bestia compare come simbolo di forza bruta. Il cavallo invece è simbolo di una forza addomesticata dall’intelligenza e sembra un proseguimento degli studi per la stessa incisione. Infine, l’ultima figura a destra, l’uomo in fiamme ricorda nella posizione la Maddalena di molte crocifissioni, dove la disperazione della donna non domina, ma anzi si manifesta in modo spettacolare.

In Guernica le bestie e la realtà, sono concepite come generose compagne dell’uomo e ne condividono lo stesso destino. Le guerre del Novecento entrano nelle case così come nelle stalle, non risparmiando bambini, donne e animali. La composizione, concepita dopo quasi cento studi e numerose varianti, è suddivisa in parti come i polittici medievali: nella parte alta compaiono, ritmicamente, il toro, il cavallo, la donna con lampada e l’uomo in fiamme. Ciascuno di questi elementi è rafforzato da una linea verticale che ne dipende: il collo del toro, il bastone del cavallo, la lampada della donna, il braccio sinistro dell’uomo urlante.

A tale divisione si sovrappone un raggruppamento delle figure che crea un triangolo isoscele fortemente centrale, evidenziato attraverso il colore chiaro. Le parti chiare che si trovano al di fuori di questo triangolo assumono, così, l’effetto di frammenti esplosi dal centro, aumentando la drammaticità della scena, quasi creando un rumore visivo.

Il quadro si trasforma in una allegoria del dolore in ogni sua forma fisica e morale. Il continuo richiamo al classicismo, alla mitologia, alla poesia epica fertilizza la scena di cronaca e rende mitica anche l’attualità più scottante. L’opera diventa un punto di riferimento assoluto per generazioni di artisti europei perchè Picasso, con l’autorevolezza del genio, entra nella questione più spinosa del momento: il fatto che la Germania stesse ricostruendo il suo esercito divenendo sempre più aggressiva, dittatoriale e stesse di fatto preparando la seconda guerra mondiale.

Il Guernica, quindi all’indomani della seconda guerra mondiale, diventa un simbolo della fusione tra una straordinaria qualità di linguaggio, sperimentazione formale, e una presa di posizione morale dopo la seconda guerra mondiale.

Sara Iadicicco

Guernica – Twitter

Work: Guernica

Artist: Pablo Picasso

Period: June 1937

Location: Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía

🇬🇧 Guernica: story

Guernica is a capital work, a real point of no return in the history of contemporary art. The work was created by the painter when he was the most established artist in the world for about thirty years, but it is with Guernica that Picasso further consolidates his position on the Spanish and the world artistic scene, thus becoming a reference figure.

Guernica is the representation, the interpretation that Picasso gives of the historical event of the bombing of the Basque town of Guernica during the Spanish civil war. At some point Spain finds itself divided into two factions, ready to challenge each other to compete for the country: the conservatives, led by General Francisco Franco, flanked by the most traditionalist parts of the Catholic Church, by the more wealthy classes, and by the Democrats.

The clash between the two factions, however, does not only remain limited to the Spanish borders, but becomes a battleground in which the powers, democracies and dictatorships, which coexisted in the Europe of the time, vie for supremacy on the international level. The Franks faction is officially supported by Nazi Germany and by voluntary troops sent from fascist Italy on the basis of a common purpose, ideology and interest. The Democratic faction, on the other hand, is officially supported by the Soviet Union.

During this raw war, the German air force bombed the town of only a few souls in Guernica, a small city not strategically central, but essential to verify the firepower of Hitler’s aviation in view of the war that was preparing. In fact, Hitler was rebuilding the German army by failing the international treaty of Versailles, which had imposed very harsh clauses on Germany at the end of the First World War, leading to a collapse of the German economy.

About this bombing, there is often talk of a massacre, but probably the proportions have often been magnified by both sides out of interest in making the bombing of Guernica seem more tragic than it really was. Hitler and General Francisco Franco wanted to send a supremacy massage. At the same time, the republican faction had every interest in showing the barbarism of the Nazi regime to try to move, through the clamour of a particularly bloody event, England and France, which had not yet intervened.

In 1937 Spain decided to participate in the Universal Exposition of Paris with the Pavilion of the Spanish Republic of the democratic faction. Picasso was the reference artist, who, after the incident, decided to create this colossal work depicting the bombing of the Basque town.

Guernica: the analysis of the work

The work was born as a mural, of a size that envelops the viewer, making him a victim among the victims. The artist does not invent new techniques, he simply exploits all the stylistic devices that he had been discovering over the years: Cubism, the reduction of colour to monochrome, the coexistence of a perspective built by the interlocking of figures and another more classical, the juxtaposition of flat representations and figures with a volume, the expressionist language, which between the 20s and 30s had explored, and the ability to create images that push towards the observer rather than moving away from it.

The space described appears as an interior gutted by a bomb, which creates a pattern of the painting from right to left. The figures inside the work bear many classic references and to Picasso’s own works. The mother with the child is in all respects a pity: the baby’s falling arm recalls that of the Christ who died in Michelangelo’s first Pietà and Marat’s falling arm in the portrait of David.

The bull, a sign of Spain’s strength, was painted almost obsessively by Picasso in his bullfighting; in particular, the animal of this representation recalls those of the 1935 Minotauromachy etching, where the beast appears as a symbol of brute force. The horse, on the other hand, is a symbol of a force tamed by intelligence and seems to be a continuation of studies for the same engraving. Finally, the last figure on the right, the man on fire recalls the position of Magdalene of many crucifixions, where the woman’s despair does not dominate, but rather manifests itself in a spectacular way. In Guernica beasts and reality are conceived as generous companions of man and share the same fate. The wars of the twentieth century enter homes as well as stables, not sparing children, women and animals.

The composition, conceived after almost one hundred studies and numerous variations, is divided into parts such as medieval polyptychs: in the upper part, the bull, the horse, the woman with the lamp and the man in flames appear rhythmically. Each of these elements is strengthened by a vertical line that depends on it: the bull’s neck, the horse’s staff, the woman’s lamp, the screaming man’s left arm.

A grouping of figures is superimposed on this division which creates a strongly central isosceles triangle, highlighted by the light colour. The clear parts that are located outside this triangle thus take on the effect of fragments exploded from the centre, increasing the drama of the scene, almost creating a visual noise.

The painting turns into an allegory of pain in all its physical and moral forms. The continuous reference to classicism, mythology, epic poetry fertilizes the scene of current news and makes mythical the current events.

The work becomes an absolute reference point for generations of European artists because Picasso, with the authoritativeness of the genius, enters the most thorny issue of the moment: the fact that Germany was rebuilding its army becoming increasingly aggressive, dictatorial and themselves in fact preparing the second world war.

Guernica, therefore in the aftermath of the Second World War, becomes a symbol of the fusion between an extraordinary quality of language, formal experimentation, and a moral stance after the Second World War.

Translated by Riccardo De Meo

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