(🇮🇹/🇬🇧)LEDIESIS: l’intervista al duo di ragazze street artist

🇮🇹 Sono le street artist che rendono omaggio ai super poteri delle donne: Lediesis. Di loro non si sa molto ma il loro stile è ormai famoso in tutta Italia. Lara Croft, Margherita Hack, Eva Kant, Frida Kahlo, Sofia Loren, Anna Magnani, Rita Levi Montalcini, Nefertiti, sono alcune delle grandi personalità femminili raffigurate da Lediesis sui muri cittadini. Cos’hanno in comune queste donne? La S di Superman sul petto e l’occhiolino. Le loro eroine rappresentano la storia delle protagoniste della cultura moderna e contemporanea.

FreedArte le ha intervistate per capire di più su di loro perché sappiamo che ognuno ha un proprio modo di vedere l’arte. E Lediesis, come la vede?

Ciao Lediesis! Cosa ci potete dire su di voi? Chi siete?

Siamo due persone libere o almeno, lo siamo a tratti. Diciamo che ci stiamo lavorando seriamente. La libertà è una condizione che si ha nell’animo, ma che va coltivata e occorre prendersene cura adeguatamente.
Noi due abbiamo un’indole simile, ci capiamo al volo, abbiamo lo stesso ‘ruzzo’ che ci permette di non prendere troppo sul serio quello che facciamo.
Il divertimento è il fil rouge del nostro lavoro, ma sempre accompagnato da una visione profonda della vita.

Come e da dove nasce il vostro progetto?

L’idea delle Superwomen è nata quasi per scherzo durante la visita ad “Arte Fiera” a Bologna, a gennaio dello scorso anno.
Abbiamo fatto la prima incursione nella nostra Firenze, una delle città capofila della street art italiana, in occasione dell’8 marzo nel 2019, attaccando 8 donne in altrettante finestre cieche del centro storico come un omaggio alle donne e come un momento di riflessione per tutti. Sinceramente non ci aspettavamo il successo mediatico che abbiamo avuto. Questo ci ha incoraggiato per uscire con altrettante icone a Roma dove abbiamo disseminato donne lungo tutto il Ghetto e Trastevere, e in seguito abbiamo agito a Napoli, Bologna e Milano.

Cosa rappresenta per voi l’arte?

Arte per noi significa arrivare al cuore della gente, provocare emozioni. L’ arte non solo è testimone di un contesto storico, ma è anche capace di cambiare la visione del mondo e delle menti. È un concetto così ampio, che qualsiasi definizione la costringerebbe in confini inesistenti.

Cosa volete esprimere attraverso i vostri lavori? Quali sono i valori a cui vi ispirate e quanto di essi c’è nelle vostre opere? Quali sono i soggetti che prediligete e cosa volete denunciare specificatamente? 

Denunciamo sì, ma in realtà preferiamo usare il termine “proporre”. Proponiamo un’ idea di libertà, una visione libera dagli schemi prestabiliti, proponiamo colore, gioia e forza. Valori che vengono messi a dura prova in qualsiasi epoca. Quello che ci muove è lo scopo di far riflettere ogni persona, non importa il genere. Li abbiamo tutti dei superpoteri. Dobbiamo solo rendercene conto e agire di conseguenza. Anche se con piccoli gesti, possiamo cambiare il mondo. La rivoluzione inizia da noi stessi: quando ci rendiamo conto delle nostre possibilità e di conseguenza delle nostre responsabilità. Scegliamo in base alle vibrazioni che ci procurano i soggetti. Le eroine dipinte hanno lasciato, ognuna nel suo campo, in eredità degli esempi e dei pensieri che è giusto condividere, ricordare, omaggiare. Tutte hanno la S di Superman sul petto per giocare sul ribaltamento dei ruoli e tutte fanno l’occhiolino per creare una complicità con chi le guarda, come a dire «anche tu sei Super, qual è il tuo Superpotere?»

Cosa vi ha portato in strada? Qual è stato il vostro primo approccio con la street art?

La street art è un mezzo di comunicazione con un’energia incredibile. Il fatto che si realizzi per strada è un motivo in più per veicolare messaggi positivi. Gli street artists hanno una grandissima responsabilità perché sono sotto gli occhi di tutti. Arrivare alla street art, quindi per noi è stata una conseguenza del nostro percorso interiore.

🇬🇧 LEDIESIS: THE INTERVIEW

Street artists who pay tribute to women superpowers: Lediesis. Not much is known about them, but their style is now famous throughout Italy. Lara Croft, Margherita Hack, Eva Kant, Frida Kahlo, Sofia Loren, Anna Magnani, Rita Levi Montalcini and Nefertiti are some of the great female personalities portrayed by Lediesis on the city walls. What do these women have in common? A Superman’s S on their chest and the signature wink. Their heroines represent the story of modern and contemporary culture protagonists.

FreedArte interviewed them to understand more about their vision, because we know that everyone has their own way of seeing art. And how does Lediesis see it?

How would you define Lediesis?

We are two free people or at least, at times. Let’s say we are working on it seriously. Freedom is a condition that exists in the soul, but that must be cultivated and must be properly cared for.

The two of us have a similar disposition, we understand each other, we have the same ‘playfulness’ that allows us not to take what we do too seriously.

Fun is the common thread of our work, but always accompanied by a profound vision of life.

Where and how did your project come from?

The idea of the Superwomen was born almost as a joke during the visit to “Arte Fiera” in Bologna, in January of last year.

We made the first foray in our Florence, one of the leading cities of Italian street art, on the occasion of International Women’s Day on March 8 in 2019, attaching 8 icons of women in many bricked windows of the historic centre as a tribute to women and as a moment of reflection for all. We honestly didn’t expect the media success we had. This encouraged us to go out with as many icons in Rome where we scattered women throughout the Ghetto and Trastevere, and later we acted in Naples, Bologna and Milan.

What is art for you?

For us, art means reaching people’s hearts, provoking emotions. Art is not only a witness of a historical context, but it is also capable of changing the vision of the world and minds. It is such a broad concept that any definition would force it into non-existent boundaries.

What do you want to express through your works? What are the values ​​you are inspired by and how much of them are there in your works? Which are the subjects you prefer and what do you want to denounce specifically?

We denounce yes, but in reality we prefer to use the term “propose”. We propose an idea of ​​freedom, a vision free from pre-established schemes, we propose colour, joy and strength. Values ​​that are put to the test in any age. What moves us is the purpose of making every person think, no matter the gender. We all have superpowers. We just have to realize it and act accordingly. Even if with small gestures, we can change the world. The revolution starts with ourselves: when we realize our possibilities and consequently our responsibilities. We choose based on the vibrations that the subjects cause us.

The painted heroines have left inherited, each in their own field, the examples and thoughts that are right to share, remember, pay homage to. All have Superman’s S on the chest to play on the reversal of roles and all wink to create a complicity with the viewer, as if to say “you are Super too, what is your Superpower?”

What brought you to the street? What was your first approach with street art?

Street art is a means of communication with incredible energy. The fact that it takes place on the street is one more reason to convey positive messages. Street artists have a huge responsibility because they are there for all to see. Resorting to street art, for us, was a consequence of our inner journey.

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