(🇮🇹/🇬🇧)I mosaici di Ravenna: le caratteristiche dell’arte ravennate

Pensare a Ravenna significa immaginare gli sfavillanti mosaici del Mausoleo di Galla Placidia: un tripudio di luce e colori che ritroviamo in molti altri edifici costruiti tra il V e il VI secolo, nell’epoca d’oro di questa meravigliosa città adriatica.

(🇮🇹)L’arte a Ravenna

La città di Ravenna divenne capitale dell’Impero Romano d’Occidente nel 402 per volontà dell’imperatore Onorio, figlio di Teodosio I. Ravenna venne scelta come capitale per una semplice ragione: era difficilmente raggiungibile dai barbari. La città infatti, bagnata dal mare, era, all’epoca, circondata da paludi e quindi estremamente difficile da raggiungere.

La storia di Ravenna conta tre periodi storico-artistici fondamentali:

  • Il periodo valentiniano (V secolo)
  • Il periodo di Teodorico (V-VI secolo)
  • Il periodo di Giustiniano (VI secolo)

Il periodo valentiniano (V secolo)

Valentiniano III divenne imperatore nel 425 ed era figlio di Galla Placidia, regina visigota trovatasi per via matrimoniale sul trono ravvenate.

Il mausoleo di Galla Placidia è un sacello (dal lat. sacellum, dim. di sacrum “recinto sacro”) a sud della chiesa di Santa Croce (a nord ve ne era un altro, quello di San Zaccaria, andato però perduto). La pianta del mausoleo è a croce greca, che diversamente dalla pianta a croce latina, presenta i bracci di uguale lunghezza.

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L’esterno del sacello è incredibilmente semplice, niente porta lo spettatore a pensare che entrando dentro l’edifico, troverà un tale tripudio di mosaici, luce e colori.

All’interno del mausoleo ci sono quattro importanti lunette musive:

  • La prima rappresenta il tema iconografico del Buon Pastore. Le caratteristiche di questa lunetta stanno nel tentativo dell’artista (o degli artisti) di creare un effetto di tridimensionalità (è presente una sorta di gradino che crea un senso di sfondamento nello spazio, rendendo lo spazio aperto estremamente plausibile). Nella scena sono presenti naturalismo (che riguarda sia gli elementi paesaggistici, sia le figure umane) e ricerca volumetrica. La tridimensionalità della scena si contrappone alla bidimensionalità di alcuni elementi architettonici, come la cornice e la volta.
  • La seconda lunetta rappresenta Cristo che ha nelle mani un libro e una croce. Su una grata sono gettati i libri che la Chiesa ha considerato eretici e sulla sinistra c’è un armadio aperto con all’interno i vangeli. Anche qui troviamo le medesime caratteristiche della prima lunetta.
  • Nella terza lunetta troviamo i cervi del Salmo 42: “Così come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio”.
  • Nella quarta lunetta sono rappresentati due apostoli (anche qui si riconosce la ricerca volumetrica= seduti su due basi cubiche che accentuano l’effetto di sfondamento (lo stesso della prima lunetta).

All’interno del mausoleo vi sono tre sarcofagi, ma non quello di Galla Placida, che fu sepolta a Roma.

Un altro importante edificio di epoca valentiniana è il Battistero degli Ortodossi.

La pianta di questo edificio è centrale e di forma ottagonale. Su tale ottagono si innestano quattro absidiole che danno al poligono una forma quadrangolare. L’aspetto che colpisce di più all’interno del battistero è la cupola decorata con mosaici. Abbiamo tre registri:

  • Al centro della cupola vi è un clipeo. All’interno di esso viene rappresentato il Battesimo di Cristo effettuato da Giovanni Battista al cospetto della personificazione del fiume Giordano. Le peculiarità di questa scena sono la ricerca volumetrica e la conoscenza anatomica dell’artista (o degli artisti) rispetto alle figure rappresentate.
  • Il secondo registro è abitato da apostoli su sfondo blu e disposti secondo uno schema a raggiera
  • Il terzo registro è costituito da alcuni elementi architettonici, esedre che si alternano a edicole. Nelle esedre troviamo i simboli della seconda venuta di Cristo: troni vuoti con una croce e altari con sopra uno dei vangeli.

Ricapitolando, le peculiarità dell’arte ravennate nel periodo valentiniano sono la ricerca prospettica e volumetrica, ambizione alla tridimensionalità, il naturalismo, l’idea di sfondamento e a volte anche la conoscenza anatomica. NO bidimensionalità, stilizzazione, schematizzazione e semplificazione.

LESSICO

  • Clipeo = nell’arte è una raffigurazione iscritta in uno spazio circolare
  • Sacello = chiesa isolata e di piccole dimensioni che viene edificata a scopo devozionale
  • Naturalismo = tendenza a riprodurre quanto più fedelmente possibile la natura o il reale nell’opera d’arte
  • Esedra = ambiente solitamente scoperto e delimitato da una struttura semicircolare
  • Edicola = spazio di dimensioni ridotte che serve a proteggere, per esempio, epigrafi e immagini sacre.

di Giovanna Pasciuto

(🇬🇧)Art in Ravenna

The city of Ravenna became the capital of the Western Roman Empire in 402  by the will of Emperor Onorio, son of Teodosio I. Ravenna was chosen as a capital for one simple reason: it was hard for Barbarians to reach. The city was indeed washed by the sea and surrounded by swamps.

The history of Ravenna counts three main historical- artistic periods:

  • period of Valentiniano (V century)
  • period of Teodorico (V-VI century)
  • period of Giustiniano (VI century)

Period of Valentiniano (V century)

Valentininano III became emperor in 425 and he was the son of Galla Placidia, the Visigoth queen.
The Mausoleum of Galla Placidia is a Sacellum (from the Latin word  “holy fence”), south of the church of Santa Croce (there was another in the north , the one of Zachariah, that got lost). The plan of the Mausoleum  is a Greek cross, that differently from the Latin cross plan, shows two arms with equal length.

Outside, the Sacellum is quite simple, nothing let the audience imagine what awaits on the inside: a triumph of mosaics, light and colour. Inside of the Sacellum  there are four main lunettes:

  • the first lunette represents the Good Shepherd. The artist aimed to create a three dimensional effect (there is a sort of step that creates a sense of space breakthrough, that makes the space look like an open one). In the lunette there are elements of naturalism (that regards both humans and the landscape) and volumetry. The tridimensionality of the scene is opposed to the two-dimensionality of some architectural elements, like the frame and the vault.
  • in the second lunette Christ is pictured with a book and a cross in his hands. On a grate are thrown the books that are considered heretical and on the left there is an open closet with the Gospels inside of it.  Here we can find the same characteristics of the first lunette.
  • in the third lunette we find the stags of Psalm 42: “As the deer pants for streams of water, so my soul pants for you, my God.”
  • The fourth lunette represents two Apostles (we can see here volumetry, too = they sit on two cubical basis that enhance the effect of breakthrough, same as in the first lunette)

Inside the Mausoleum there are three sarcophagus, but not the one of Galla Placida, who was buried in Rome.

Another important building of the Valentinian era is the Battistero degli Ortodossi. The plan of this building has an octagonal shape. On that octagon there are four apsis that give the polygon a quadrangular shape. What hits the most inside of the baptistery is the dome, decorated with mosaics. We can see three registers:

  • in the middle of the dome there is a clypeus. Inside of it is portrayed the baptism of Christ carried out by Giovanni Battista in front of the personification of the Jordan River. The peculiarities of this scene is the volumetry and the anatomical knowledge of the artist as regards the figures that are portrayed.
  • the second register shows the apostles prepared for halo, on a blue background
  • the third register includes different architectural elements, exedrae and votive capitals. In the exedrae there are symbols of the second coming of Christ: empty thrones with a cross and alters with one of the gospels.

So, to sum up, the peculiarities of the art of Ravenna in the Valentinian period are the prospective and volumetric research, naturalism and tridimensionality, concept of breakthrough and the anatomical knowledge. NO two- dimensionality, stylization, simplification and schematization.

Translated by Katia Solvesi

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