(🇮🇹/🇬🇧) Suite inglese 2 di Bach: l’interpretazione di Chiara

🇮🇹

La Suite inglese numero 2 di J.S. Bach: Bourrée I e II

Il genere della suite nasce nel XVI secolo come accorpamento di danze di diverso carattere. Poi, soprattutto in età barocca, ha origine una rivisitazione delle sue parti strutturali, e in particolare un arricchimento del tessuto strumentale e formale.

Nella prima metà del Settecento, Johann Sebastian Bach scrive sei Suites per clavicembalo, conosciute successivamente come Suites inglesi. Il compositore tedesco introduce, nella tradizionale struttura, delle vivaci danze minori tra cui figurano le Bourrée della seconda Suite inglese in la minore.

Il carattere coreutico dei due brani viene esposto, in primis, dal ritmo incalzante e vitale della Bourrée I e successivamente, viene controbilanciato dalla ricca armoniosità della seconda; la chiusura è rappresentata, con una forma circolare, dalla ripresa della prima parte. La sonorità del pianoforte viene coniugata con il tocco e la dinamicità settecenteschi, restituendo un connubio tra diverse epoche divertente a sentirsi e a suonarsi.

Chi sono?

Mi chiamo Chiara, ho 20 anni e sono una studentessa di Scienze e tecnologie chimiche all’Università di Milano-Bicocca. Frequento, inoltre, il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia da sei anni.

🇬🇧

The English Suite number 2 of J. S. Bach: Bourrée I and II

The genre of the suite was born in the 16th century as an unification of dances of different character. Then, especially in the Baroque period, a revisiting of his structural parties originates, and in particular an enrichment of the instrumental and formal parts.

In the first part of the 18th century, Johann Sebastian Bach wrote six Suites for harpsichord, later known as English Suites. In the traditional structure the German compositor introduced some lively minor dances, including the Bourrée of the second English Suite in la minor.

The choreutic character of the two pieces is exposed, first of all, by the pressing and vital rhythm of the Bourrée I and, at a later time, it’s counterbalanced by the rich harmony of the second; the closure is represented by the resumption of the first part, with a circular shape. The sonority of the piano is conjugated with the 18th century touch and dynamism, restoring union between the different eras, fun to hear and play.

Who am I?

My name is Chiara, I’m 20 years old and I’m a student of Chemical Sciences and Technologies at the University of Milan-Bicocca. I’m also attending the Luca Marenzio Conservatory of Brescia from six years now.

Translated by Irene Burricco

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