(🇮🇹/🇬🇧) Gian Lorenzo Bernini, Estasi di Santa Teresa: l’analisi dell’opera.

 

b08db23574050ad7fafd4ee700fd406f

🇮🇹

Opera: Transverberazione di Santa Teresa D’Avila

Artista: Gian Lorenzo Bernini

Anno: 1647- 1652

Ubicazione: Roma, Santa Maria della Vittoria, cappella Cornaro

Nel 1647 il cardinale Federico Cornero commissiona al Bernini la sistemazione di una cappella commemorativa nel transetto di santa Maria della Vittoria. Il fulcro della cappella è l’altare col gruppo della transverberazione (estasi) di santa Teresa d’Ávila.
La santa spagnola (1515-1582), fondatrice dell’ordine dei carmelitani scalzi, è nota per le sue estasi, descritte con minuzia nel suo Libro de Vida. È facile supporre che fu proprio questo libro la prima fonte da cui Bernini attinse per la sua opera: non si spiegherebbe, altrimenti, la così stretta aderenza della scultura al testo.
Bernini si premura infatti di dar forma a ogni singolo particolare del racconto della santa: l’angelo piccolo e bello che arriva da sinistra, il lungo dardo dorato puntato verso il cuore, il volto di santa Teresa contratto in una smorfia di dolore, la bocca aperta che geme, la sensazione di dolore che scuote il suo corpo e le fiamme, che un tempo avvolgevano la freccia (quella che si ha oggi è un rimpiazzo posteriore).
Sopra il gruppo discende una pioggia di raggi d’oro: l’altare in marmi policromi nasconde una finestra, ottenendo così una spettacolare illuminazione dall’alto, una vera e propria pioggia aurea sul candito marmo
La grandezza del Bernini in questo capolavoro sta nell’aver saputo rappresentare lo Spirito dell’amore di Dio: lo Spirito che solleva le due figure da terra (il gruppo non poggia a terra, ma è fissato alla parete della cappella da dietro, per dare l’illusione che le figure si librino davvero nello spazio). Lo stesso Spirito che smuove la veste dell’angelo pronto a trafiggere la Santa e che solleva la sua veste muovendola in tutte le direzioni e facendole assumere pieghe innaturali, quasi ad annullare la sua natura corporea: sotto le mille pieghe dell’ampio saio non si può distinguere le fattezze di santa Teresa, e alla vista si presentano solo i piedi delicatissimi, le belle mani e il volto attraversato da questo indicibile sentimento.
Ai lati dell’Estasi vi sono le effigi marmoree dei membri della famiglia Cornaro, raffigurati come testimoni e partecipi del sacro evento. Inseriti in una grande architettura illusionistica; anche esse fanno parte del grande progetto del Bernini di rendere questa Cappella una grande scenografia teatrale, un Grande Teatro Sacro.

Di Gianluca Foderà

🇬🇧

Piece of art: Ecstasy of Saint Teresa of Avila

Artist: Gian Lorenzo Bernini

Location: Rome, Santa Maria della Vittoria, Chapel Cornaro

Year: 1647-1652
In 1647 the Cardinal Federico Cornero ordered Bernini the construction of a commemorative chapel in the transept of Saint Maria della Vittoria. The core of the chapel is the alter with the group of Ecstasy of Saint Teresa of Avila.
The Spanish Saint (1515-1582), founder of the Order of the Discalced Carmelites, is known for her ecstasies, described meticulously in her Libro de Vida. It’s easy to suppose that this book was the greatest source of inspiration for Bernini for this piece of art: the close correlation between the sculpture and the text would be hard to explain in any other way.
Bernini takes care to shape every single detail of the Saint’s tale: the small and pretty angel that comes from the left, the long golden arrow that points towards her heart, the face of the Saint in a tense expression of pain, the open mouth that groans, the sensation of pain that shakes her body and the flames, that once winded the arrow (the one that we can see today it’s a replacement)
Above the Group falls a rain of golden rays: the altar in polychromatic marbles hide a window, that offers a spectacular lighting from above, a true rain of light on pure marble.
The greatness of Bernini in this masterpiece lies in his ability to represent the spirit of love of God: the spirit that lifts those two bodies off the ground (the group does not lie on the floor but it is fixed from behind at the wall of the chapel, in order to give the feeling that the bodies float). The same spirit moves the garment of the angel and raises the habit of the Saint in every direction creating unnatural shapes, as if to cancel the corporeal form: under a thousand wrinkles of the wide habit we can’t distinguish Saint Teresa’s body, we can only see her delicate feet, her beautiful hands and her face crossed by this inexpressible feeling.
At the sides of the Ecstasy there are marble effigies of the Cornaro family members, pictured as witness and participants of the holy event. Inserted in a big illusionistic architecture, those too are part of the great project of Bernini to make this chapel a great theatrical scenography, a great Sacred Theater.

Translation by Katia Solvesi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...